Estraneo.

 
Ho sempre avuto un difetto. Mi hanno guardato, mi hanno studiato, si sono dati da fare amici e conoscenti per scoprire quale fosse la vera natura di una cosa del genere. Poi hanno desistito, ed anche i parenti più stretti si sono disinteressati di tutto, visto che alla fine io stesso mi dimostravo ogni volta indifferente a qualsiasi risultato. Così convivo da sempre con un qualcosa che non è neppure stato del tutto compreso, ma sui risultati del quale chiunque se vuole può facilmente rendersi conto. Oggi mi guardo attorno e mi sento una persona comune, anche se dentro di me prosegue ad essere attivo questo elemento di diversità.
Certe volte vado a piedi fino alla sede di un’associazione di volontariato che si occupa di persone anziane. Vorrei dare una mano, così mi intrattengo a parlare con qualche vecchio che normalmente sta da solo a guardare nel vuoto e a disinteressarsi di tutto. Prendo una sedia, mi metto lì accanto, dico qualcosa con calma, senza attendermi necessariamente un...

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