Eternit

Eternit: una sentenza epocale La Corte d'Appello di Torino ha pronunciato ieri sentenza di condanna nei confronti dell'imputato Schmidheiny Stephan, all'esito del processo penale pendente a suo carico e a carico del barone belga De Cartier De Marchienne Louis. La Corte, diversamente da quanto ritenuto dal Tribunale, ha ripristinato l'originaria imputazione, inserendo il riferimento anche ai fatti commessi dall'aprile del 1952, così come contestato dalla Procura della Repubblic all'inizio del procedimento di primo grado. Così rideterminato il tempus comissi delicti,  sia il barone belga che l'imputato svizzero sono stati assolti per il periodo precedente al 27.6.1966 per non aver commesso il fatto, non ritenendo la Corte ascrivibili agli imputati le contestazioni anteriori a tale data.Come facilmente prevedibile, per quanto concerne i fatti successivi, nei confronti del barone belga, deceduto nelle more del processo, è stata pronunciata sentenza di non doversi procedere e revocate tutte le statuizioni civili pronunciate nei confronti della società belga Etex Group S.A., unico responsabile civile a lui riconducibile.
Per quanto riguarda l'imputato Schmidheiny la Corte territoriale, diversamente opinando rispetto al Tribunale, ha precisato che i periodi di effettiva gestione dello stesso debbano essere ritenuti nei seguenti termini: dal giugno 1976 sino al 4.6.1986 (data del fallimento di Industria Eternit Casale Monferrato spa) con riguardo ai siti di Casale Monferrato e Cavagnolo; dal 27.6.1980 sino al 6.12.1984 (data dell'amministrazione controllata di Industria Eternit Reggio Emilia spa, già Icar spa), con riguardo al sito di Rubiera; dal giugno 1976 fino al 19.12.1985 (data del fallimento di Industria Eternit Napoli spa), con riguardo al sito di Napoli-Bagnoli. Così precisato il periodo di effettiva gestione, la Corte ha, tuttavia, dichiarato la prescrizione del reato di cui all'art.
437 c.p.
(omissione dolosa di cautele sul luogo di lavoro) per l'imputato Schmidheiny e ha assolto lo stesso, per non aver commesso il fatto, per i fatti a lui ascritti nel periodo dal 27.6.1966 a tutto il mese di maggio 1976.Mentre non può che essere salutata con estremo favore la sentenza di condanna pronunciata con riguardo ai siti di Napoli-Bagnoli e Rubiera, la declaratoria di prescrizione nei confronti dell'imputato Schmidheiny per il reato di cui all'art.
437 c.p.
dimostra come, presumibilmente, la Corte non abbia accolto il percorso giuridico sostenuto dalla Procura e dalle parti civili e sposato dal Giudice di primo [...]

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