Etica ed estetica … Età classica – Pastori del presepio, incredibili parenti

Incredibilmente i nani da giardino sono perfino “imparentati” con i pastori del presepe natalizio.
E’ proprio dal culto dei Lari che si è sviluppata l’antica tradizione pagana del presepe.
In occasione del solstizio d’inverno (oggi il 21 dicembre), cioè il giorno del “Sole nascente” o “Sole bambino”, gli antichi romani solevano disporre le statuette dei Lari all’interno di uno steccato o una siepe.
Cosa da cui deriva il termine “presepio” che significa “prae-saepere”, cioè circondare con una siepe.
  A Sagré nun cia faccio più a stamme zitto … Mo che m’hai sconvorto, dicennome che li nani da giardino so parenti de li pastori der presepio, m’ha fatto ricordà che quer nonno, quello co li nani nell’orto, faceva puro un ber presepe.
Quanto me piaceva giocà co ste statuine.
I pastori me li faceva spostà ogni giorno pe avvicinalli alla capanna  fino a quanno nasceva er bambinello.
Poro nonno, chissà se ‘a sapeva sta cosa che de nani e pastorelli.
  Non ti sconvolgere troppo Lettore, belli i tuoi ricordi, le sorprese non sono finite, oltre che “imparentati” con le figure del presepio, i nani da giardino hanno anche un antenato illustre, addirittura un dio, prima egizio, poi greco e infine romano.
  Come vedi i romani non arrivano sempre per primi, piuttosto sono riutilizzatori ed integratori delle culture con cui vengono in contatto.

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