Ex Machina – 1956-1980 - Intelligenza Artificiale Debole/Forte

 L'obiettivo iniziale, del 1956, dell'Intelligenza Artificiale è quello di utilizzare la scienza dei calcolatori per togliere a filosofi, psicologi e neurofisiologi il monopolio dello studio delle attività mentali dell'essere umano, con particolare riferimento all'intelligenza.
 Molte delle speranze e delle illusioni che l'intelligenza artificiale (IA) ha suscitato sono riconducibili all'ambiguità insita nelle sue due iniziali accezioni: IA debole, per cui il calcolatore è in grado di costituire un ottimo strumento per lo studio della mente; IA forte, per cui i computer, se programmati, presentano stati cognitivi e, quindi, i programmi (il software) si possono identificare con le capacità cognitive dell'uomo.
 I dibattiti su tali argomenti fanno parte del passato (anche del mio passato), sono stati estenuanti, ricordo solo quanto scritto dal filosofo statunitense John R.
Searle (1932):Esattamente quella caratteristica dell'intelligenza artificiale forte che sembrava così attra...

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