Ex Machina � 1947 - Cibernetica

 Negli anni quaranta è portato avanti il parallelo del calcolatore con i riflessi spinali e le attività cerebrali.Anche se risulta impensabile collocare gli immensi calcolatori a valvole termoioniche all'interno dei primi organismi artificiali che cominciano a muoversi nei laboratori. Nel 1947 nasce la Cibernetica, termine coniato dal matematico statunitense Norbert Wiener, scienza di orientamento interdisciplinare che si occupa: non solo del controllo automatico dei macchinari mediante il computer e altri strumenti elettronici; anche dello studio del cervello umano, del sistema nervoso e del rapporto tra i due sistemi, artificiale e biologico, di comunicazione e di controllo. Un'occasione decisiva la offre la seconda guerra mondiale con il problema del puntamento automatico delle mitragliatrici della contraerea: si vuole realizzare un sistema che, oltre a colpire la posizione dell'aereo, anticipi le mosse future del pilota; bisogna risolvere problemi fisici, matematici e neuro-fisiologici.Coinvolti fisici, matematici, medici, fisiologi e aviatori, si realizza un parallelismo, in termini di reazione allo stimolo, tra: un sistema di contraerea pilotato dal radar ed il sistema nervoso umano; il radar come occhio ed il calcolatore come cervello; entrambe le coppie radar/calcolatore e occhio/cervello collegate in "tempo reale". Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'avvento del calcolatore elettronico: crea le condizioni culturali per poter concepire la costruzione di macchine pensanti; delinea la matrice tecnico-scientifica da cui può scaturire la mente degli esseri artificiali; ovviamente nella più rigorosa adesione all'impostazione dualista di una rigida separazione tra corpo e mente.Pur consapevoli delle enormi potenzialità dei calcolatori, i ricercatori dell'epoca si rendono conto delle limitazioni ingegneristiche dei sistemi a disposizione.  

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