Ex modella, io a 16 anni con Woody Allen

Era il 1976 e Babi Christina Engelhardt aveva 16 anni.
Fu lei a prendere l’iniziativa.
Lasciò un biglietto sul tavolo di Woody Allen: “Dal momento che hai firmato abbastanza autografi eccoti il mio”.
C’era il numero di telefono e il regista, allora 41enne, la chiamò pochi giorni dopo.
E’ il racconto, sull’Hollywood Reporter, di Babi Christina Engelhardt, ex modella che fra il 1976 e l’84 ebbe una relazione di otto anni con il regista newyorkese.
Allora l’età della maturità sessuale era fissata a 17 anni ma Allen – racconta la donna – non chiese mai la sua età.
“Però sapeva che andavo alle superiori”, dice la Engelhardt che oggi ha 59 anni e che racconta di quella relazione sulla scia del movimento #Metoo, nato con lo scandalo Weinstein – lo scorso anno – e con le successive denunce a esponenti del mondo di Hollywood, una delle quali, pesantissima, coinvolse lo stesso Woody Allen, accusato dalla figlia adottiva Dylan Farrow di averla violentata.
“E’ cambiato tutto ora, è come se improvvisamente gli altri si aspettassero da me di parlare male di lui”.
L’ex modella racconta che quello che fino a poco tempo prima era ancora il ricordo, dolce e melanconico, di una relazione positiva ma che ora, dopo il #Metoo, è diventato molto più scomodo.
Il tempo, racconta la donna, ha modificato anche la percezione di quello che lei pensava fosse un non dichiarato monumento alla loro relazione: il film Manhattan, del 1979, che racconta della diciassettenne Tracy (interpretata da Mariel Hemingway che per questo ruolo fu nominata all’Oscar) che con entusiasmo decide di andare a letto con il personaggio interpretato da Allen, Isaac “Ike” Davis, di ben 42 anni.
“Il film mi ricordava il perché ho sempre trovato così interessante quell’uomo.
Il suo umorismo è magnetico”.
La relazione fra i due non era del tutto clandestina.
L’articolo dell’Hollywood Reporter raccoglie anche le dichiarazioni di alcune persone che erano al corrente del rapporto fra i due, come il fotografo Andrew Unangst, e il fratello della donna, Mike, allora entusiasta della relazione fra la sorella e il suo regista preferito: “Avevo 12 anni ed ero un suo grande fan”, dice l’uomo.
La Engelhardt non si definisce vittima di quel rapporto: “Non voglio gettare fango su di lui, racconto una storia d’amore che mi ha fatto diventare chi sono.
Non ho rimorsi”, dice, anche se il divario di età e di potere fra i due potrebbero essere sufficienti per bollare come tossica quella relazione.
Negli anni [...]