FAR WEST A CREMONA

Assalto al portavalori con bombe e mitra Commando con mitragliette blocca un furgone usando una carica esplosiva.
Banditi in fuga con gli incassi di 32 supermercati Crema, 25 marzo 2005 - Assalto a un portavalori con sparatoria.
un 'commando' di banditi armati di mitragliette è entrati in azione attorno alle 14 sulla strada tra Salvirola e Fiesco, in provincia di Cremona.
I malviventi, a bordo di un furgone Doblò rosso privo di targa, hanno bloccato la strada al portavalori, fermandolo all'altezza del cimitero di Salvirola.
Poco più tardi grazie ai controlli scattati subito in direzione di Cremona e Brescia anche con l'impiego di elicotteri, è stato trovato a Montodine il Doblò.
I rapinatori hanno portato via dal furgone portavalori, secondo le prime ricostruzioni, gli incassi di 32 supermercati.
Si parla di un bottino che potrebbe sfiorare il milione di euro.
Il commando dei banditi era formato da quattro uomini travisati da passamontagna.
In tre hanno assaltato il furgone della Fidelitas con tre agenti a bordo.
Il quarto faceva da palo.
Fuori dal paese, all'altezza del cimitero di Salvirola, a pochi chilometri a est di Crema, il mezzo, che trasportava gli incassi della mattinata di vari supermercati del Cremonese e del Cremasco e' stato bloccato da un'esplosione.
Appena le due guardie giurate che si trovavano nell' abitacolo e la terza che era sistemata nel retro sono scese, si sono trovate di fronte tre rapinatori armati di mitra, che hanno intimato loro di scendere nel fosso adiacente la strada.
Intanto il mezzo della Fidelitas aveva preso fuoco in seguito all'esplosione provocata dai banditi.
Una donna che passava in quel momento in auto ha pensato che che fosse capitato un incidente, e percio' si e' fermata.
Quando e' smontata dall'auto e' stata affrontata da uno dei banditi con il mitra spianato.
Con grande prontezza di spirito e coraggio la donna e' fuggita e si e' rifugiata nel cimitero da dove, con il suo telefonino, ha lanciato l'allarme.
Testimoni hanno visto due banditi seduti sui sedili anteriori, uno alla guida e l'altro al suo fianco, mentre il terzo, accovacciato sul retro con il portellone aperto, copriva la fuga imbracciando il mitra.

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