FARFALLE

    Questo bellissimo pensiero, erroneamente attribuito al grande poeta Mario Quintana,   va letto e riletto per gli infiniti spunti di riflessione che adduce, convinti come siamo che l’ amore sia dipendenza e che l’appagamento avvenga solo attraverso il soddisfacimento dei reciproci bisogni.
Mancare l’uno all’altro viene ritenuto motivo di disamore perché  si è  frainteso il profondo significato che sta dietro e che Erich Fromm è riuscito a spiegare splendidamente con parole che sembrano voler dire la stessa cosa ma che in realtà ne  capovolgono il senso Non Ti amo perché ho bisogno di te ma  ho bisogno di te perché ti amo citazione che troviamo spesso tra le tante che ormai inflazionano il nostro quotidiano se soltanto scorriamo le bacheche dei social o dell’infinità di blog  e siti che siamo abituati a frequentare.
È che a volte ci crogioliamo in queste definizioni  senza peraltro riuscire a penetrarle fino in fondo altrimenti scopriremmo che tutti più o meno siamo vittime di questo approccio sbagliato nei confronti dell’amore spesso per una narcisistica, egoistica concezione che ne abbiamo.
 Siamo convinti che le relazioni che intratteniamo con gli altri, l’amicizia stessa, possano resistere nel tempo solo se legate a un reciproco do ut des e rimaniamo delusi quando avvertiamo un distacco che a volte è solo nella nostra mente incapace di maturare quella giusta indipendenza tesa a  valorizzare rapporti  basati sulla libertà e consapevolezza di bastare a sé stessi.
A volte questa distorta visione delle dinamiche affettive è dovuta più che a un’eccessiva immagine di sé a una svalorizzazione della stessa perché è  incontestabile che l’amore verso gli altri passi attraverso l’amore verso noi stessi.
E’ quella forza che abbiamo dentro, fiducia, disponibilità  a creare il terreno favorevole, quel giardino profumato dove farfalle leggiadre  si posano… magari proprio su quel fiore che attendeva di essere trovato.
 

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