FATICA DIGITALE

Gli albori della propaganda,
un nuovo secolo di minuzie e abusi,
senza alcuna contestazione,
o virtù di popolo.
Il merito del regime,
sopprime la volontà,
abbonda nel pregresso,
rende inerti e vuoti.
Un cancerogeno respiro virtuale,
un soffio,
a cui abbiamo contribuito tutti,
buoni e cattivi,
affinché il possesso mentale fosse all'ordine del giorno.
La massa, la non-massa,
la parata ideologica del dolce sentire.
Andiamo cianciando di ipotetica libertà,
poi con lo sguardo drogato dentro lo smartphone,
ricorriamo agli organi legali del nuovo dio.
Eccoci finalmente,
un esercito assai fiero di tanta inezia.

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