FEDERICO

Il sole a certe latitudini è uguale dappertutto.
Mi pregano il Messico e la Colombia, sentono il mio destino.
Calcina le ossa e spacca la schiena dei contadini.
  L’infinita possibilità dell’artista è nulla senza la volontà di donarsi, di essere parte di loro.
Il popolo la forza di una nazione, le tradizioni popolari, il mio sangue.
Devo tornare ai miei luoghi dove già trionfa l’oscuro, dove non è mai davvero cambiato nulla, i padroni e gli schiavi, il ventre della madre.
Prima dell’alba invidiosi, gonfi di desiderio di possedere e di cancellare e di rancore per quel che non saranno mai, oscuri ed inesistenti radici della Nazione prelevano un quartetto di speranze Quale il pericolo di un maestro di scuola e due toreri anarchici “El Colores” e “Maganza” e lui, il signorino, che ha voltato le spalle al suo ruolo.
Il profondo sentire, cattivo, le dita del buio, lunghe come canne e lucide, come fucili con le baionette, sono fucili e sono baionette puntate.
L’ignoranza ha sempre coraggio, la viltà dell’ubbidienza e la vergogna dei favoriti che schiacciano il volgo nella loro condizione.
Gli illusi pensano che non oseranno, cancellare l'anomalo, il diverso, osano, le preghiere sono pigolii per i sordi.
Sorge il sole, ma come rami di buio si allungano verso quei corpi già vinti, puntano, fuoco, il buio.
Non sono frecce quelle che straziano il corpo, un nuovo san Sebastiano inchiodato e che non si sveglierà dal martirio e sotto gli ulivi è fucilato con gli altri è sepolto in una tomba ignota un astro, un poeta, un genio.
La terra che lo ha prodotto, lo ha ripreso.
La fossa, lei, l'unica cosa anonima.
San Sebastiano-El Greco Intervista a “Sol” giornale pubblicato a Madrid di Federico Garcia Lorca, Luglio 1936.
"Io sono uno Spagnolo integrale e mi sarebbe impossible vivere fuori dai miei limiti geografici; però odio chi è Spagnolo per essere Spagnolo e nient’altro, io sono fratello di tutti e trovo esecrando l’uomo che si sacrifica per una idea nazionalista, astratta, per il solo fatto di amare la propria Patria con la benda sugli occhi.
Il Cinese buono lo sento più prossimo dello spagnolo malvagio.
Canto la Spagna e la sento fino al midollo, ma prima viene che sono uomo del Mondo e fratello di tutti.
Per questo non credo alla frontiera politica." Ruolo del dotto credere ed educare, colma il divario.
Anche il libro di Spriano è stato già consigliato, altri intelletuali illuminati, traditi a morte dal proprio amore.
  Leonard Cohen- Bird on a wire  Selezionata da weller60 

Leggi tutto l'articolo