FEMMINICIDIO E CUORI PURI

Si fa un certo parlare, da un po’ di tempo, di “femminicidio”.
Cioè di un numero crescente di donne vittime di omicidi passionali, di raptus, di gelosie, di colpi di testa in seguito ad una relazione difficile, ad un’ amore fugace, ad un matrimonio che si rompe… Amore libero, sesso libero, divorzio facile ecc.
avrebbero dovuto liberare l’umanità da tutto questo.
Accantonato il vecchio concetto di peccato, di concupiscenza, e di temperanza, e tutto il patrimonio retrò del cristianesimo, avremmo dovuto vivere in un mondo sessualmente soddisfatto e felice.
Fatto di uomini e donne emancipati, leggeri, che stanno insieme e che si separano, che hanno relazioni carnali e che le archiviano, senza contraccolpi, senza rimorsi, senza problemi.
Non è andata così.
E allora giù di appelli e di manifestazioni.
Ah se veramente il mondo si cambiasse così, con due star della tv, un manifesto sui giornali, e un po’ di retorica….La natura umana, ahimè, è leggermente più complicata.
Ho provato allora ad immaginare la ricetta più moderna, contro questo terribile fenomeno.
Ho pensato che si potrebbe risolvere il problema, legalizzandolo.
E’ una soluzione, dicono, che avrebbe funzionato per l’aborto e che potrebbe funzionare per la droga.
Perché non, allora, per i femminicidi? Oppure si potrebbe provare una soluzione di stampo femminista radicale: che le donne non abbiano più a che fare con quei porci violenti degli uomini.
Segregazione dei sessi.
Solo “matrimoni” tra maschi e “matrimoni” tra donne.
Insieme al divorzio sempre più veloce, e al matrimonio dei preti, sono ormai il futuro.
Uomini con uomini, così se ci scappa il morto, non si possono fare recriminazioni di genere.
L’unico contatto con le donne sia rigidamente controllato: apposite agenzie, giù esistenti, si occuperanno di affittare gli uteri agli “sposi” uomini e di consegnare alle gestanti, brevi manu, l’embrione congelato, così da impedire promiscuità di sorta.
Le donne, invece, con donne, e per procreare, siringoni di sperma, quelli che negli avanzatissimi paesi del nord Europa che fu protestante, si vendono via internet.
Oppure si potrebbe introdurre nelle scuole un altro po’ di educazione sessuale, non più a dodici anni, ma a partire dagli otto (accade già): sesso, sesso come tecnica, fin da piccoli, così ci si abitua, e se da grandi le cose vanno male, niente drammi.
La tecnica aiuterà a superare… Del resto “rispettare una donna è…usare il preservativo”.
Oppure si potrebbe aumentare un po’ la dose media di [...]

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