FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI- MILANO - 3-8 maggio 2016

FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI  prima edizione  “Diritti sulla terra per la metà del cielo”  3-8 maggio 2016 Triennale di Milano Viale Alemagna, 6 Milano, 4 maggio 2016. Dopo la giornata inaugurale che ha visto la partecipazione di molti ospiti, la proiezione di documentari e film, e l’inaugurazione della mostra di Amnesty International, seguiti da un attento e numeroso pubblico, il Festival dei Diritti Umani prosegue nei prossimi giorni con una ricca programmazione.
Domani, giovedì 5 maggio, dalle 9,30, è previsto al mattino, un confronto/dialogo tra Imen Ben Mohamed, la giovane deputata italo-tunisina eletta con Ennahda, e Nagua Alba, la più giovane deputata del parlamento spagnolo eletta con Podemos, coordinato dalla giornalista Azzurra Meringolo, con la proiezione dei film Con i messaggi tra i capelli – Ragazze della Resistenza trevigiana di Chiara Andrich (Italia 2015, 67') e Eco des femmes di Carlotta Piccinini (Italia 2014, 30').
Al Teatro dell’Arte, dalle 14.30,  verranno proiettati i film in concorso selezionati dall’Associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture: Through my lens di Nefin Dinç (Turchia 2015, 54’) Première nazionale, Irrawaddy mon amour di Valeria Testagrossa, Nicola Grignani, Andrea Zambelli (Italia 2015, 58’), Accademia della follia.
Madness is an actor’s condition di Anush Hamzehian (Francia 2014, 52’), Nemico dell’Islam? Un incontro con Nouri Bouzid di Stefano Grossi (Italia /Tunisia 2015, 72’).
Al Salone d’Onore, alle ore 17.30, il giornalista messicano conosciuto per le sue inchieste sul femminicidio, Sergio Gonzalés Rodrìguez, e la coordinatrice del progetto Aisha contro la volenza sulle donne, Sumaya Abdel Qader dialogheranno su UOMINI CHE ODIANO LE DONNE: IL FEMMINICIDIO DENTRO E FUORI CASA. A seguire Dei diritti e della pena.
Dialogo attorno al progetto 'Human', con Lella Costa.
Alla sera alle ore 21,00, al Teatro dell’Arte, verrà  proiettato Nous trois ou rien di Kheiron (Francia, 2015 | 102’ | v.o.
sott.
ita – Premio Reset-Doc al RendezVous 2016).
L’esordio alla regia del comedian Kheiron rilegge la storia della propria famiglia in un toccante mix di dramma e commedia.
Nell’Iran del 1983 Kheiron aveva appena un anno e i suoi genitori, Hibat e Fereshteh, erano costretti a fuggire in Francia dopo l’avvento  al potere dell’ayatollah Khomeini.
Dai confini dell’Iran alla periferia di Parigi, un’autobiografia che evoca con humor ed emozione l’amore famigliare, l’altruismo e il valore della [...]

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