FIGLI PUTATIVI

Un uomo scopre, dopo vent’anni, che non è il padre dei suoi tre figli. Sua moglie li ha concepiti con un altro. E lui dichiara che non vuole più vederli(1).
L’’episodio induce a porsi la domanda: che cos’è un padre? E che cos’è un figlio? Ovviamente, più che dei geni e dei gameti, conta il fatto che un uomo sia sia stato, o no, un buon padre, e i figli siano stati, o no, buoni figli. Ma di fatto in questo campo entrano in gioco possenti istinti.
La madre è colei che partorisce i figli, il padre è colui che ha fecondato la madre. Ma a partire da questo fatto, ci si può chiedere perché i genitori tendano a formare una coppia e ad occuparsi insieme dei figli.
L’istinto spinge la femmina dei mammiferi ad occuparsi della prole perché, se non lo facesse, la specie si estinguerebbe. Tuttavia presso molte specie il maschio abbandona feconda la femmina, tanto che essa si occupa da sola delle cure parentali. Un esempio l’abbiamo in casa: il gatto. L’istinto spinge invece anche il maschio uman...

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