FIGLIA ADOTTIVA

Vi propongo oggi la testimonianza di una figlia, adottata a 5 mesi e ora donna.
Credo che sinteticamente presenti alcuni dei dubbi e delle paure che chi è stato adottato si porta dietro ed a cui cerca e cercherà sempre di dare una risposta.
Ciao emilio..dopo un bel po’ di tempo trovo il tempo e forse anche l’ispirazione per scriverti qualcosa..spero che il materiale che avevi chiesto,ti serva ancora.
Allora..da dove inizio..
un po’ di cose forse le avrai già lette sul forum,quindi scusa se sono ripetitiva.
Io sono nata in India,e sono stata adottata quando avevo cinque mesi perciò gli unici ricordi che ho sono dati da alcune fotografie scattate dai miei.
Fin da subito i miei genitori mi hanno sempre detto di essere stata adottata,inizialmente me lo spiegavano in modo semplice per esempio con favole,poi crescendo,in modo più serio.
Io comunque non ho mai fatto loro nessun tipo di domanda,anzi ero quasi scocciata a sentirli parlare di questo argomento,soprattutto quando ne parlavano con altri adulti ed io ero lì.
Questa cosa l’ho sempre odiata,insomma,è una cosa così personale,perché raccontarla ad altri?!.
Siccome i miei vedevano che a me non faceva piacere parlare con loro di adozione e non avendogli mai fatto nessuna domanda, dopo un po’ loro hanno smesso di trattare questo argomento.
Saltando un po’ di anni, verso la data del mio diciottesimo compleanno, entrai un po’ in crisi… Iniziai a farmi così tante domande,ero molto confusa.
Per esempio mi sarebbe piaciuto sapere il motivo per cui  i miei decisero per l’adozione, il loro percorso, l’attesa,il viaggio, la permanenza in India..e poi la domanda che forse non avrò mai il coraggio di fargli: se avessero avuto dei figli biologici ,mi avrebbero adottata ugualmente? Mi sentivo..una figlia di serie B.
Mi ponevo anche tante domande irrisolvibili cioè: com’è era la persona da cui sono nata?quanti anni aveva? Perché decise di abbandonarmi? Ero triste perché si stava avvicinando la data del mio compleanno, che prima avevo sempre visto come un giorno di festa e che invece da lì,ho iniziato a ricollegare alla morte della persona che mi ha dato la vita.
In quel periodo non stavo per niente bene,queste domande mi tormentavano, e mi facevano venire il mal di stomaco…quel male da farti mancare il respiro.
Non ne ho mai parlato con nessuno di persona, l’ho fatto solo tramite forum che mi ha aiutato tantissimo,è stato fondamentale.
Grazie a voi genitori,ho capito quanto i miei mi abbiano voluta, a prescindere dal fatto che non abbiano potuto [...]

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