FINE DEL GOVERNO? MEGLIO NO

I contrasti nel governo sono tali che, un giorno sì e l’altro pure, tutti i giornalisti almanaccano sul se e sul quando potrebbe cadere, e non perché abbattuto dall’esterno, quanto per un’inevitabile implosione.
Ma almanaccare non è prevedere e prevedere non significa essere sicuri di ciò che avverrà. In altre parole, della sorte dell’attuale governo non sappiamo niente. Potrebbe cadere domani e potrebbe concludere la sua parabola nel 2023. Anche se questa seconda ipotesi è francamente meno probabile.
Rimane tuttavia lecito chiedersi che cosa avverrebbe se il governo cadesse – diciamo una data – entro marzo. La prima certezza è che attualmente non esiste una maggioranza alternativa. Infatti il governo giallo-verde non è nato da una convergenza ideale, ma dall’impossibilità di qualunque altra maggioranza. Un anno fa, comprensibilmente, non si volle tornare alle elezioni subito dopo avere finito di leggere le schede del 4 marzo, perché c’era anche il rischio che, dopo avere rivotato, l’I...

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