FINI LE LEGGI RAZZIALI E LA CHIESA

1 gennaio 2009        *  quarta ed ultima parte *                    B U O N     A N N O               Ma il 1939, purtroppo,  come avevo scritto a conclusione della terza parte, è anche l’anno della morte del Papa Pio XI.       Già all’inizio del 1939 il S.
Padre sentiva avviarsi al tramonto della vita: ne aveva la coscienza ed il presentimento.
Nutriva tuttavia un ultimo ardente desiderio: quello di poter celebrare il decennale della Conciliazione, l’11 febbraio, con un forte discorso all’Episcopato italiano che invitò a convenire a Roma per una celebrazione cui voleva dare la massima solennità; cosa peraltro non gradita a Mussolini ed ai gerarchi fascisti, che temevano una sua solenne presa di posizione per le violazioni del Concordato e contro le leggi razziali.
E’ ciò che si deduce dal “Diario” (1939-1943) di Galeazzo Ciano, genero e Ministro degli esteri di Mussolini: 1 febbraio 1939…”Aria torbida per la celebrazione del decennale del Concordato: il Duce non intende rispondere alla lettera del Papa né accordare le modifiche alla legge sui matrimoni misti”.
5 febbraio 1939 “Per la celebrazione del decennale della Conciliazione in San Pietro, sono stato delegato a rappresentare il governo.
Il Principe Umberto rappresenterà la Casa Reale ”.
3 febbraio 1939, una settimana prima della morte, Pio XI ricevette in udienza privata Tommaso Gallarati Scotti, letterato e poi anche diplomatico, che gli si era dichiarato vicino “in quei momenti d’angoscia e di lotta per la libertà della Chiesa”.
Il Papa difese con forza la Chiesa dalle accuse di arrendevolezza verso le dittature, ricordando pertanto con fierezza che “ la Chiesa ha per finalità suprema la santificazione degli uomini”.
     Poi Gallarati Scotti espresse la speranza che il discorso dell’imminente celebrazione dell’11 febbraio potesse finalmente spezzare le “catene d’oro” che pesavano sulla Santa Sede.
Pio XI rispose ricordando i potenti della terra più recenti, da Napoleone III a Guglielmo II, che, dopo aver trionfato in Europa, erano caduti nella polvere.
     Pio XI che aveva già ottantadue anni, sin da dicembre stava preparando quel forte discorso che era già nell’aria, la cui gestazione era conosciuta anche negli ambienti diplomatici.
All’Ambasciata degli Stati Uniti era definito “molto pericoloso”.
L’Enciclica papale intitolata “Humani Generis Unitas” era stata affidata al Gesuita La Farge che con suoi collaboratori doveva provvedere alla [...]

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