FOTO Parco del Gargano, riapre l'Oasi Lago Salso: boom di visitatori all'open day

Parco del Gargano, riapre l'Oasi Lago Salso: boom di visitatori all'open day MANFREDONIA, 12/08/2016 12:10:01 di Redazione Finalmente riapre al pubblico l'oasi naturalistica Lago Salso, la zona umida a due passi da Manfredonia nel Parco Nazionale del Gargano.
Oltre cinquecento persone giunte da tutta la provincia, ma anche turisti in vacanza al mare, hanno varcato i cancelli dell’Oasi per partecipare all’open day organizzato dal Parco Nazionale del Gargano, con il supporto del CTA della Forestale, che ha dato la possibilità a tutti di conoscere un sito di rilevanza internazionale.
All’invito hanno risposto con grande entusiasmo famiglie con bambini, boy scout, ragazzi diversamente abili, associazioni equestri e di volontariato, appassionati di birdwatching, rappresentanti della LIPU e tanti turisti in vacanza sul Gargano.
Per il Parco del Gargano, l'Oasi Lago Salso rappresenta il valore aggiunto di un territorio ricco di biodiversità.
Primo avamposto per chi proviene dal Sud Italia, l'area protetta si candida a diventare una delle eccellenze naturalistiche di tutto il Mediterraneo “Le numerosissime presenze registrate alla riapertura– dichiara il presidente del Parco del Gargano Stefano Pecorella- oltre che farci enormemente piacere dimostrano come l’attenzione nei confronti delle aree umide sia davvero elevata e sensibile.
C’è bisogno di valorizzare tutto il nostro patrimonio di biodiversità e con essa tutti i progetti di conservazione che sono stati realizzati all'interno di quest’area.
Lo dobbiamo fare tutti insieme, con le istituzioni, con l’amministrazione comunale di Manfredonia, che ha reso possibile una svolta nella gestione dell’Oasi in favore del Parco del Gargano, e con tutti coloro che amano questa terra.
Grazie a tutti i visitatori per l’educazione e l’elevato senso civico dimostrato.
Non è stato necessario raccattare una sola carta o bottiglietta d’acqua a dimostrazione che la bellezza del nostro patrimonio produce e stimola buoni comportamentii.
Vogliamo che questa Oasi viva e accolga sempre più visitatori, conclude Pecorella.
Ecco perché, dopo aver provveduto alla pulizia e alla sistemazione di molte strutture che giacevano in condizioni davvero disastrate, guardiamo oltre.
Tra i progetti futuri c’è la volontà di mettere in rete tutte le strutture mobili ed immobili di quest’area, perché si possa offrire un servizio di accoglienza che consenta a turisti, appassionati di birdwatching,  studenti e ricercatori di soggiornare all’interno dell’Oasi e viverla così a 360 gradi”.

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