FUNZIONE PUBBLICA E ANCI

In questi giorni è apparsa sul sito della Funzione Pubblica, Ministro Nicolais, la circolare n.
2 sul tema delle collaborazioni esterne sulle quali era gia intervenuta la Finanziaria 2008.
Il ministro Nicolais (ritrovato dopo lungo tempo) ha emanato una circolare interpretativa della legge che si spinge anche più in là della legge stessa.
Tra le perle della circolare va segnalato che:  - si ribadisce la necessità del possesso della laurea (chiarendo ceh non deve essere quella triennale) per attivare collaborazioni con la pubblica amministrazione; - si suggerisce di "esternalizzare i servizi" per sostituire il personale co.co.co.
che opera in servizi che non richiedono il titolo universitario.
Un vero e proprio scandalo che lascia senza parole.
Si dirà, i soliti precari che criticano la circolare del Ministro "Chi l'ha visto"; proprio per questo vi riportiamo il commento alla circolare che, l'Associazione Nazionale Comuni italiani, ha ritenuto rendere pubblico.
Critiche feroci all'insensatezza di tale circolare.   "E’ stata emanata dal Dipartimento della Funzione Pubblica la circolare n.
2/2008 sulle  disposizioni della legge n.
244/2007 (Finanziaria 2008) in materia di affidamento di incarichi esterni da parte delle Pubbliche amministrazioni.
La nota si occupa anche delle specifiche disposizioni concernenti le Regioni e le Autonomie locali, fornendo chiarimenti in merito al regime delle spese per gli incarichi esterni nonché ai presupposti per l’affidamento degli stessi, chiarimenti che in alcuni casi suscitano perplessità.
In particolare, nell’interpretare la portata applicativa del comma 55 dell’articolo 3 della legge in commento, secondo il quale con il Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi  “è fissato il limite massimo della spesa annua per gli incarichi e consulenze”, il Dipartimento precisa che la definizione di tale limite andrebbe effettuata individuando, rispetto alla spesa registrata in un anno base, un tetto “ricavabile dall’attuazione di principi in materia di riduzione delle spese di personale”; il limite massimo, dunque, dovrebbe essere inferiore rispetto alla spesa registrata nell’anno di riferimento.
Tale interpretazione si spinge ben oltre il dettato normativo: la norma infatti prevede espressamente l’obbligo di definire il limite massimo ma non impone alcun obbligo di riduzione della spesa.
D’altronde il legislatore ha definito in maniera puntuale i presupposti che legittimano il ricorso agli incarichi esterni; tali presupposti, che per le [...]

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