Fa ridere, ma considerando che è tutto vero, fa piangere.Uno così alla Farnesina non potrebbe servire neanche un caffè

La nomina di Giggino da Avellino a ministro degli Esteri ha lasciato sgomenti i più vista la totale mancanza di requisiti.
Lui parla tanto di meritocrazia, ma se la meritocrazia invicata dai grillini fosse realmente applicata uno come Di Maio non avrebbe mai dovuto essere nominato ministro degli Esteri. Anche perché a occhio e croce c'è circa qualche milioni di persone che avrebbero più requisiti di lui. Tra l'altro va aggiunto nei mesi del disastroso e abominevole governo con la Lega Giggino è stato corresponsabile dell'isolamento internazinale dell'Italia, della nostra marginalizzazione dell'Unione europea e ha addirittura provocato un incidente diplomatico con la Francia che poi il paziente Mattarella ha dovuto ricucire.
L'ironia del web si è scatenata su Giggino, destinato a prendere il testimone di Toninelli e tra le tante circolano queste descrizioni tristemente reale: 
Non è laureato, neanche per corrispondenza.
Non parla inglese.
Nessuna conoscenza di lingue straniere, neanc...

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