Faccia tosta

Ho sentito Bombassey commentare (minimizzandola) un’iniziativa di boicottaggio della Fiat lanciata dai giovani di destra.
Per la verità minimizzava un po’ troppo per essere credibile, tanto più che era intervenuto il giornale di casa con un articolo sull’argomento, che è un po’ troppo per un’iniziativa che si vorrebbe senza importanza.
Ma il bello è venuto quando ha incoraggiato i consumatori a essere nazionalisti e privilegiare i prodotti italiani….Ci vuol davvero fegato per dire una cosa del genere: sarebbelaFiatil prodotto italiano? La Fiat che afferma di non essere un ente assistenziale? E dovremmo esserlo noi al suo posto? Noi dobbiamo scegliere il prodotto italiano ma la Fiat va a scgliere la manodopera in Polonia, Brasile, Russia, India, e ora anche in america? E quale sarebbe poi il prodotto “italiano” la 500 fatta in Polonia? Io mi meraviglio di come ancora ci sia qualcuno disposto a parlare con questa gente (Bonanni, tanto per capirci): quando c’era da fare il pieno di incentivi (“mùvete, mùvete”) andava tutto bene, ora che le vendite sono crollate volete chiudere gli stabilimenti? Ma non lo sapevate prima che incentivare significa anticipare l’acquisto? Pensavate che l’incentivo ci abituasse a comprare una macchina al mese? O ignoravate che a gennaio ci sarebbe stato il tracollo? E l’anima bella di Bonanni si meraviglia persino dei pesci in faccia che riceve da Fiat, come se non fosse scontato che a comportarsiinun certo modo si finisce sempre così! La Fiat ha fatto del resto la stessa cosa che hanno fatto le banche: incassare da Tremonti tutto l’incassabile (per le banche la copertura di Stato e per la Fiat gli incentivi) e poi sbattere la porta in faccia appena finito il momento “topico”.
Ma la cosa che mi meraviglia di più…(la dico domani)  

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