Fagioli – Phaseolus vulgaris – tecniche di coltivazione

Il fagiolo comune (Phaseolus vulgaris L.) è originario dell’America meridionale (Perù, Colombia).
E’ diffuso soprattutto in Asia, nel bacino del Mediterraneo.
In Europa il maggiore produttore è la Spagna, seguita da Portogallo, Italia e Grecia.
È pianta annuale a rapido sviluppo, con apparato radicale molto ramificato e piuttosto superficiale, steli angolosi, di altezza e portamento variabilissimo, da nani a rampicanti.
I fagioli nani sono i più adatti alla coltura di pieno campo.
I rampicanti si prestano bene alla coltura ortense dove la raccolta è scalare e manuale.
Le numerosissime varietà di fagioli esistenti le possiamo suddividere in due grandi gruppi: fagioli nani e fagioli rampicanti.
All’interno di questi due gruppi li possiamo classificare in altri due gruppi: Fagioli mangiatutto (cosiddetti fagiolini) che possono essere verdi o gialli e fagioli da sgusciare o da essiccare.
Tanto per citare ricordiamo tra i nani mangiatutto a baccello verde: il Doby, l’Harvester e il Contender, mentre quelli a baccello giallo: il Burro di Roquencourt e il Doré tondo.
Tra i nani da sgusciare nominiamo: il Borlotto Ania, il Borlotto Lingua di fuoco (foto) e il Cannellino.Tra i rampicanti mangiatutto a baccello verde: Un Metro a grano nero e a grano marrone, il Bobis nero e Sant’Anna, il Marconi, il Supermarconi.
Tra quelli a baccello giallo: l’Anellino burro, il S.
Fiacre giallo, il Meraviglia di Venezia grano bianco, grano nero e grano grigio.
Tra i rampicanti da sgusciare: il Borlotto Lamon, il Di Spagna a grano bianco e grano bicolore, il Lima o Del papa, il Borlotto Lingua di fuoco, lo Scozzese ecc.
Il fagiolo predilige terreni di medio impasto, profondo, drenato.
Inadatti i terreni calcarei, compatti, argillosi dove si verificano ristagni d’acqua, ma inadatti anche i terreni eccessivamente sabbiosi o troppo sciolti che possono creare carenze idriche.
Il pH ideale va dal leggermente acido al neutro.
Riguardo al clima preferisce i climi temperato-caldi.
Teme le gelate tardive e le piogge prolungate.
Il fagiolo può essere considerata una pianta da rinnovo.
Può precedere molti ortaggi, ma è sconsigliata la sua successione a piselli e cetrioli perché si possono propagare marciumi.
Si consocia bene con numerosi ortaggi: lattughe, pomodoro, cavoli, bietola, rapa, ravanello.
Sconsigliata, invece, quella con aglio, cipolla, piselli.
La semina si effettua quando il pericolo di brinate è oramai scongiurato, quindi a seconda della latitudine, dalle nostri parti a iniziare nella seconda metà di aprile fino a [...]

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