Falcone

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la Repubblica - Mercoledì, 17 giugno 1992 - pagina 18 a z
Chiusi all' Asinara per salvarsi NEL 1985 FALCONE E BORSELLINO DOVEVANO MORIRE
PALERMO - Una cartolina dall' Ucciardone doveva portare all' esterno l' ordine di uccidere Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La condanna a morte dei due magistrati, Cosa Nostra l' aveva emessa già nel 1985, ma il piano venne sventato e i due giudici vennero precipitosamente portati al sicuro, all' Asinara, dove rimasero quindici giorni, ufficialmente per scrivere con calma la colossale sentenza-ordinanza del primo maxi-processo a Cosa Nostra. Sette anni dopo, ad un mese dalla morte di Giovanni Falcone, a rivelare quel primo piano della mafia, in un articolo scritto per il periodico Suddovest, è Antonino Caponnetto, in quegli anni consigliere istruttore a Palermo. Fu sua la decisione di inviare i due giudici al "soggiorno obbligato" all' Asinara per sottrarli ad un "grave ed incombente pericolo segnalato da una persona di assoluta fidu...

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