Falcone

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la Repubblica - Venerdì, 12 aprile 1991 - pagina 22 s m
Superati gli ostacoli alla nomina di direttore degli Affari penali del ministero IL CSM DA' IL "VIA LIBERA" A FALCONE
ROMA Via libera per Giovanni Falcone nel ruolo di direttore degli Affari penali del ministero di Grazia e Giustizia. Mercoledì sera il Csm ha trovato sul filo del rasoio (12 voti a favore, 10 contrari e 5 astenuti) una via d' uscita per colmare quella carenza legislativa che aveva determinato la mancata registrazione da parte della Corte dei conti dell' investitura dell' ex procuratore aggiunto di Palermo all' alta carica amministrativa. Nel bocciare la pratica, la magistratura contabile aveva osservato che a Falcone mancavano quelle funzioni di consigliere di Cassazione che una legge del 1927 richiede per le direzioni dei ministeri. Lo scoglio era stato creato da una nuova prassi inaugurata dal Csm che, in contrasto con la precedente prassi trentennale, aveva ritenuto di rifiutare l' automatismo con ...

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