Falsi inavlidi a Napoli 20 arresti

Sono state arrestate trentadue persone in un nuovo blitz condotto dai carabinieri di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sui falsi invalidi.
Le forze dell’ordine hanno arrestato dei cittadini napoletani che avrebbero ottenuto delle pensioni di invalidità con accompagnamento.
La nuova operazione arriva in seguito alle numerose ed approfondite indagini effettuate con il coordinamento da parte della Procura della Repubblica di Napoli.
Già nei mesi scorsi erano stati effettuati degli arresti nell’ambito di questa stessa operazione.
Nello scorso mese di giugno, in una precedente operazione gli agenti delle forze dell’ordine avevano arrestato venti persone.
La camorra si occupava anche della realizzazione di documenti falsi.
In totale nei mesi passati sono stati effettuati altri 201 arresti e sequestrati beni del valore di cinque milioni di euro.
I nuovi trentadue arrestati nell’operazione di mercoledì 1 febbraio sono accusati di truffa aggravata, contraffazione di pubblici sigilli e falso.
Erano i clan di Napoli a gestire questa perfetta organizzazione.
Al vertice c’erano esponenti del clan Mazzarella.
Naturalmente tutto veniva svolto con la complicità di colletti bianchi che confermavano la presenza di malattie mentali o oncologiche.
Queste certificazioni passano poi dalle Municipalità e in seguito giungevano all’Inps.
I camorristi, dopo che i falsi invalidi riscuotevano il denaro, si facevano consegnare arretrati e in alcuni casi anche delle quote sulle mensilità.
L’operazione dello scorso giugno La camorra a Napoli gestiva anche un esercito di falsi invalidi: venti persone sono state arrestate per truffa.
Il “sistema” produceva documenti fasulli che attestavano la disabilità di clienti che riuscivano così a ottenere un assegno di indennità mensile.
Peccato che gli invalidi in questione fossero sani e in perfetta forma.
A farne le spese è stata, come sempre, la collettività: dal 2004 ad oggi, secondo gli inquirenti, dalle casse dell’Inps sono mancati un milione e 100mila euro.
Una vera e propria truffa ai danni dello Stato.
Gli arresti di oggi sono il seguito di un’inchiesta partita mesi fa e che aveva portato al fermo di oltre cento persone e il sequestro di beni dal valore di diversi milioni di euro.
La finanza aveva smascherato un’associazione per delinquere che falsificava documentazione sanitaria per ottenere false pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento.

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