Falsificare il certificato medico può costare il licenziamento

La vicenda.
Un dipendente, già in malattia, al fine di prolungare la stessa, “corregge” la data sul certificato medico.
L’azienda se ne accorge e decide di aprire un procedimento disciplinare a carico del lavoratore.
Il datore di lavoro, relativamente al periodo coperto dalla falsa data, contesta al lavoratore un’assenza ingiustificata.
Per tale ragione decide di licenziare lo stesso.
Il dipendente contesta il provvedimento e lo impugna in giudizio.
Sostiene esservi stato un errore da parte della Asl nella compilazione del certificato e che il periodo contestato come assenza ingiustificata deve invece ritenersi coperto dal certificato stesso.
La Corte di Cassazione, con sentenza 7 settembre 2012, n.14998, dà ragione al ...
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