Far saltare i ponti

Il passato con se porta anche una borsa colma di dolore, se non sei riuscita a lasciare quel fardello con un leggero gesto naturale, disperdendo al vento quell'energia che da nera e pesante si muta in una soffice nuvola rosa che si scioglie nel cielo.
A volte non basta ...
Allora ti massacri dentro, fino a rivoltarti come un calzino, ti senti opprimere dalla melma che pian piano ti soffoca.
Ti senti brutta e sporca, anche se sai che tutto quel fango non è solo tuo.
L’unica soluzione è far saltare il ponte che è dietro di te, quel ponte che ti permette di raggiungere quel luogo di dolore che ti attrae come una calamita.
Così ho fatto.
L'aria era tiepida, la notte senza luna, ho messo tanto tritolo che poteva far saltare tre ponti, ho posato una miccia lunga, che mi permettesse di allontanarmi con calma.
Senza voltarmi ho schiacciato il detonatore, il rumore fragoroso e la luce per un attimo mi ha fatto chiudere gli occhi, non ho rallentato il passo, mi sono fidata di me e mi sono portata lontana, non scordo nulla, il mio passato mi è scritto dentro, ora leggerlo non sarà come sentirsi presa al laccio dolorosamente, ora sarà un'esperienza in più, un'informazione in più che a tempi maturi, si tramuterà in nuove opportunità.

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