Farmaci, Anpi: liberalizzare fascia C, possibili risparmi di 700 mln di euro

di Sabrina Bergamini Liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia C nelle parafarmacie e garantire la presenza obbligatoria del farmacista: sono due dei punti salienti della proposta di legge sul riordino del sistema distributivo del farmaco in Italia, per l'estensione della vendita dei farmaci a pagamento anche nelle parafarmacie, presentata oggi a Roma da Anpi (Associazione nazionale parafarmacie italiane)-Confesercenti.
Le ricadute della proposta - che mira a portare a compimento la liberalizzazione nel settore - sono così spiegate da Massimo Brunetti, segretario Anpi: "Riteniamo che sulla base dell'esperienza accumulata quotidianamente negli ultimi due anni attraverso il servizio di assistenza che forniamo a tutti coloro che vogliono aprire una parafarmacia - riceviamo un migliaio di richieste di assistenza l'anno - con la stabilizzazione del settore attraverso tale legge si determinerebbero l'apertura di circa 3500 nuove parafarmacie, portando il numero di soggetti occupati dagli attuali 7 mila a circa 16 mila, si otterrebbero investimenti per ulteriori 600 milioni di euro e risparmi per circa 700-750 milioni di euro l'anno.
Questi sono i valori che si determinerebbero con la liberalizzazione di fascia C".

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