Fatto di cronaca

L'ennesima strage consumata tra le pareti domestiche.Questa volta siamo a Viggiù, in una normalissima e tranquillissima località del Varesotto.Riportavano la notizia quest'oggi i piu' importanti quotidiani , con lo sgomento degli abitanti del piccolo e tranquillo paese, della ragazza del presunto omicida e di tutti coloro che hanno appreso la tragica notizia attraverso telegiornali o quotidiani.Riporto di seguito ,una parte( altre informazioni potrete apprenderle certamente attraverso quotidiani e telegiornali), dell'articolo apparso sul Resto del Carlino: "VARESE, 5 MAGGIO 2005 - Due fratelli di 24 e 13 anni, Gianni e Antonio Restivo, uccisi da due colpi di fucile ciascuno nella loro casa: un terzo fratello, Gaetano, 28 anni, che in mattinata ha confessato di essere l'autore del duplice omicidio, è stato fermato a notte fonda dopo una breve fuga e, forse, dopo un fallito tentativo di suicidio nelle acque del lago Maggiore.
E' questo il tragico scenario di quello che appare un inspiegabile delitto in famiglia scoperto ieri sera a Viggiù, un paese dell'Alto Varesotto, proprio sul confine con la Svizzera.
I corpi dei due ragazzi sono stati ritrovati dalla fidanzata del più grande, che non sentiva rispondere al cellulare e si è recata nell'abitazione facendo la macabra scoperta e dando subito l'allarme ai carabinieri e al 118.Il papà, un finanziere in pensione da alcuni anni, si trova in Sicilia, nei pressi di Noto (Siracusa), ospite di parenti.
La famiglia è molta conosciuta in paese.
Gente stimata, e molto noti erano soprattutto i due ragazzi vittime del delitto.
Il più giovane frequentava la 3 C della scuola media locale, l'altro stava invece preparando esami per l'università.
Pochi invece mostrano di conoscere il fratello fermato dai carabinieri a Maccanio, nei pressi di Luino, dopo che si era allontanato da Viggiù a bordo di una Mercedes di colore nero.Nella notte resta il massimo riserbo sulle indagini: unica cosa certa quel fratello 28enne che dopo il delitto si è allontano in auto.
I carabinieri hanno ritrovato la vettura vuota a Colmegna, sul lago Maggiore.
Si è pensato a un suicidio, e infatti poco dopo il ragazzo è stato rintracciato nelle acque del lago, aggrappato a uno scoglio di fronte al vicino paese di Maccanio.
Ed è stato portato in caserma, dove questa mattina ha riconosciuto il sui atroce delitto.
D'altro canto soltanto Gaetano, a questo punto, può dare agli inquirenti quelle risposte davanti alle quali, per tutta la serata, si sono infrante le ricostruzioni possibili della tragedia.
Si [...]

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