Fattore X Morgan di Carlotta Magnanini

Marco 'Morgan' Castoldi è forse l'unica persona al mondo che riesce a dormire e contemporaneamente rispondere alle domande di un'intervista senza perdere il filo del discorso.
Non è facile, specie per i tempi.
Molto lunghi.
Perché una volta posto l'interrogativo, per ottenere una risposta devi attendere giusto il tempo di un riposino.
Più e più micro-riposini per l'esattezza, te ne accorgi dal respiro che si fa regolare come quello di un pupo.
"Perdonami, è che non dormo da tre giorni" per lo meno si scusa, in un momento di veglia.
In effetti sono solo le quattro del pomeriggio e in un'intervista alla tv aveva recentemente dichiarato di alzarsi a volte anche alle 11 di sera o mezzanotte.
Se ne deduce che questa deve essere ancora l'ora dell'alta fase rem.
Chiede del succo di frutta.
Anzi no, del tè freddo (speri che scelga il secondo: sarebbe meglio, per via della teina).
Ma dopo tutto fa bene a riposarsi: un po' per le fatiche della passata stagione di tournée (il frutto della reunion con i suoi Bluvertigo è l'album Storytellers), un po' per il lancio del nuovo libro ('In parte Morgan', una lunga intervista con Mauro Garofalo: "Una forma che vuole essere anche un omaggio a Carmelo Bene", dirà), un po' in vista di un impegno che probabilmente gli stravolgerà il ritmo melatoninico: la seconda edizione di 'The X Factor' (dal 12 gennaio su Raidue), che anche quest'anno lo vedrà protagonista (e antagonista) insieme a Simona Ventura e Mara Maionchi.
Cosa cambia e come è cambiato il giurato Morgan rispetto all'edizione scorsa? "Quest'anno mi sento più cinico.
Sarà che ormai mi sono abituato ai rifiuti, ma stavolta ho cercato di non dire sempre di sì".
Nel corso delle selezioni è stato quindi più 'cattivo'? "Per forza, con la quantità di gente che si è presentata ai provini...".
Tanta? "Al precasting erano 15 mila.
Che poi in realtà a pensarci bene mica è vero: ho detto più sì che più no".
Che idea si è fatto, dal punto di vista artistico, di questo spaccato generazionale? "È inevitabile che su 15 mila persone ci siano parecchi 'scarsi'.
Vedi davvero un po' di tutto.
In particolare ricordo uno che si è presentato col suo cane, un bassotto.
Non è stato preso per la trasmissione, ma credo l'abbiano mandato comunque in tv".
E i quattro giovani selezionati e scelti da lei? Quale marcia in più hanno rispetto agli altri? "Non hanno nulla in comune, se non che ognuno di loro canta con uno stile molto personale.
Anzi, forse l'unica marcia in comune è che tutti e quattro non sono belli".
Una scelta in [...]

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