Fatturazione a 28 Giorni: Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovranno restituire i giorni in bolletta

Sembra che si possa scrivere la parola fine sull'argomento fatturazione a 28 giorni degli operatori di telefonia e rimborsi ai clienti.
Entro il 31 dicembre 2018 infatti gli operatori di telefonia Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovranno rimborsare in bolletta i giorni addebitati illegittimamente ai loro clienti, in seguito alla fatturazione a 28 giorni introdotta nelle offerte di telefonia fissa, anche di tipo convergente, conto la delibera Agcom.
La decisione è stata presa dal consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il commissario Francesco Posteraro.
Già in precedenza l'autorità aveva invitato gli operatori con quattro delibere a far rientrare gli effetti negativi dell'anticipazione delle fatture emesse dopo il 23 giugno 2017.
Il Tar del Lazio aveva fornito indicazioni per rispettare i diritti degli utenti e le esigenze di sostenibilità economico-finanziarie da parte delle aziende.
In base a tali indicazioni l'autorità ha definito il termine entro cui gli operatori dovranno effettuare il rimborso.
Gli utenti dovranno calcolare il numero di giorni, partendo dal 27 giugno 2017 fino al giorno in cui sono tornati a tariffa mensile.
Se la fatturazione mensile cade a 31 giorni, ci saranno 3 giorni erosi, mentre se cade a 30 giorni, ci saranno 2 giorni erosi.
I giorni verranno quindi restituiti su una o più fatture, in base alle preferenze dell'operatore e l'addebito sarà quindi posticipato in modo da recuperare i giorni tramite utilizzo di traffico gratis.
Se l'utente è rimasto con lo stesso operatore da quel 27 giugno 2017 non deve fare nulla e vedrà in bolletta l'accredito dei giorni gratuiti.
Se invece l'utente ha cambiato operatore, dovrà aspettare. Agcom ha spiegato che le modalità di restituzione in questo caso saranno definite in base alla decisione del Tar del Lazio nel mese di novembre.
Recita una nota dell'Agcom: "adeguate modalità di ristoro saranno definite all'esito dei contenziosi ancora pendenti dinanzi al Tar Lazio, la cui discussione di merito è prevista nel prossimo mese di novembre.
Il provvedimento adottato dall'Autorità intende salvaguardare in tempi rapidi i diritti di tutti gli utenti coinvolti dagli aumenti tariffari imposti dagli operatori".
Agcom aveva in precedenza deciso un rimborso di tipo economico anziché sottoforma di giorni gratuiti, ma gli operatori si erano opposti avviando un contenzioso, che ancora non ha trovato risoluzione.

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