Fede e guarigione

Nel 1970 una rivista medica pubblicò un articolo intitolato "Church attendance and health" (Presenza in chiesa e salute), nel quale si sosteneva vi fosse un'importante relazione tra l'abitudine a frequentare luoghi di culto e lo stato di salute, precisando addirittura che chi si recava a messa ogni settimana rischiava di morire di una malattia coronarica il 50% in meno rispetto a chi non prendeva parte alla messa.
Nel 1991 L'Office of Alternative Medicine (una commissione di medici incaricata dal Congresso degli Stati Uniti di indagare sulla validità delle terapie alternative) inserì alcune pratiche religiose e la meditazione tra i rimedi più efficaci per ottenere la guarigione.
Ne seguirono decine e decine di studi sulle connessioni tra salute e preghiera, alcuni dei quali meritano senz'altro particolare attenzione.
In seguito il National Institute of Health, il più importante centro di ricerca al mondo, gestito dal governo americano, ha finanziato la creazione di una struttura intera...

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