Fedez dedica una canzone a Matteo Renzi

Il rapper  Fedez ospite del programma "Invasioni barbariche"  condotto da Daria Bignardi, fa un regalo a Matteo Renzi per i suoi 40 anni e canta il brano 'Pop-hoolista', tratta dal suo ultimo album.   La canzone è un attacco al premier e alla politica italiana.  “Buonasera a tutti.
Questo è un piccolo regalo di compleanno per il neo quarantenne presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Da giovane boy scout che aiuta gli anziani ad attraversare la strada a giovane vecchio che attraversa i cieli con i voli di stato”, le parole del cantante e giudice di X Factor.
LA CANZONE “L’italiano è così individualista che sta diventando come un attaccante del calcio balilla che non ha mai visto in faccia i suoi compagni di squadra Ma in fondo per noi l’importante è precipitare L’italiano batte le mani quando il suo aereo atterra Ma non batte ciglio quando il Paese affonda L’italiano fa casino durante il minuto di silenzio E poi sta il silenzio per anni quando dovrebbe fare casino L’italiano per protestare in piazza aspetta che ci sia il sole Il bollettino meteo guiderà la rivoluzione Le Poste entreranno in Alitalia e mia nonna che ha paura di volare Penso non andrà più a ritirare la pensione, sai che danno Se fossi il fidanzato di Trenitalia sarei stufo di comprare test di gravidanza per ogni suo ritardo Il sindacato è caldo ma poi tutto è troppo calmo tra chi incrocia le braccia e chi incrocia uno sguardo E in Italia le mamme fanno le raccomandazioni mentre i figli di papà si fanno le raccomandate L’italiano è scaltro, l’italiano è furbo, l’italiano è contro le unioni gay ma poi si fa inculare dal politico di turno  Si esce dal buio sai ma ci si passa dentro Si smette di dire ormai e si trova il tempo Allora non dire più: tanto è solo un sogno E tu cos’hai da perdere se hai già toccato il fondo?  Nelle foto segnaletiche dei fuorilegge una volta c’era scritto “Wanted” Ora sotto quelle foto ci trovi scritto “Votami” Il tuo Paese ti ha allattato fin da quando eri neonato Ma poi ti ha lasciato in strada parzialmente stremato E il senso del ridicolo che continua a fare danni In un Paese senza tempo ormai fermo agli anni ‘80 Qui dove il giovane regista ha appena compiuto 40 anni e il giovane architetto invece ne ha 50 E l’italiano che allo stadio urla negro a Balotelli e poi dal parrucchiere gli copia il taglio di capelli L’italiano va allo stadio come se stesse andando in guerra E poi se ne va in guerra come se andasse allo stadio  Si esce dal buio sai ma ci si passa dentro Si [...]

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