Felipe Massa si rimangia "il bene della Ferrari" e da ragione ad Alonso: è ridicolo!

Beh, c'è da restare di sasso.
Senti in Tv dire Felipe Massa, domenica scorsa, dopo essere stato costretto a far passare Fernando Alonso:"Ho deciso di farlo passare per il bene della squadra".
Dopo essere stato preso per i fondelli da tutti i giornali e le emittenti brasiliani (e non) che l'hanno anche definito "traditore", Massa arirvato a Budapest dichiara:"Se mi ricapita un'altra volta, col cavolo che lascio passare Alonso".
E il " bene della squadra" dichiarato a Hockenheim? A pallino. Vuoi vedere che a Budapest il buon Felipe ha subito i postumi della botta quando  l'anno scorso gli arrivò una molla di Barrichello sulla testa? Fra tutte le facezie dette in questi giorni sul sorpasso di Hockenheim, questa di Massa è la peggiore.
Perché è stato proprio Felipe la causa del bordello faraonico seguito alle sconsiderate telefonate di Rob Smedley durante la gara con le quali lo invitava a farsi da parte.
Venti secondi dopo quella telefonata, Alonso in scia al brasiliano attaccava cpon una staccatona e lo superava.
Poi, ritenendo compiuto il lavoro, all'uscita della curva allargava un po' per accelerare meglio.
E Massa, proprio in quel momento risuperava Alonso, per poi rallentare platealmente qualche centinaio di metri dopo.
Abbiamo sentito tutti il pilota spagnolo, incredulo, esclamare via radio al box: "Ridicolo".
Gia ridicolo, perché lo voglio vedere Massa secondo che frena Alonso che sta andando a caccia della vittoria! Un altro pilota che avesse fatto quel che ha fatto Massa nel GP di Germania sarebbe stato messo in lista di partenza.
Felipe no, è già stato riconfermato da un pezzo grazie ai buoni uffici diretti e indiretti del l suo manager e del padre del suo manager: Nicolas (nella foto con Massa) e Jean Todt.
Chi, il Todt presidente della Fia? Si proprio lui, il ponzio pilato della formula 1.
 

Leggi tutto l'articolo