Feste e ragazze, indagati: Lele Mora e Fede

L'ipotesi: favoreggiamento della prostituzione.
Gli avvocati: premier estraneo al caso della minorenne marocchinaMILANO - Alla questura di Milano, nello stanzone del "Fotosegnalamento", c'è solo Ruby R., marocchina.
Dire "solo" è un errore, perché Ruby è molto bella e non si può non guardarla.
Se ne sta sulla soglia, accanto alla porta, e attende che i due agenti in camice bianco eseguano il loro lavoro, ma è come se occupasse l'intera stanza.
E' il 27 maggio di quest'anno, è passata la mezzanotte e i poliziotti hanno già fatto una prova: la luce bianca, accecante, funziona alla perfezione.
La procedura è rigorosa, nei casi in cui un minorenne straniero viene trovato senza documenti: finiti gli accertamenti sull'identità, se non ha una casa o una famiglia, sarà inviato, dopo aver informato la procura dei minori, in una comunità.
È quel che gli agenti si preparano a fare, perché Ruby ha diciassette anni e sei mesi (è nata l'11 novembre del 1992) e all'indirizzo che ha dato, in via V., non ha risposto nessuno.
Era anche prevedibile: ci abita un'amica che, dice Ruby, è una escort e se ne sta spesso in giro.
All'improvviso, il silenzio dello stanzone si rompe.
Una voce si alza nel corridoio.
E, alquanto trafelata, appare una funzionaria.
Chiudete tutto e mandatela via!, è il suo ordine categorico.
Gli agenti sono stupiti.
L'altra, la funzionaria, è costretta a ripetere: basta così, la lasciamo andare, fuori c'è chi l'aspetta! Non è che le cose vanno sempre in questo modo, in una questura.
La ragazza non ha i documenti.
Per di più, il computer ha sputato la sua sentenza: l'anno prima Ruby si è allontanata  -  era il maggio del 2009  -  da una casa famiglia a Messina, dove vivono i suoi.
Anche il motivo per cui è finita in questura non è una bazzecola: è accusata di un furto che vale i due stipendi mensili dei poliziotti.
Le cose sono andate così.
Qualche sera prima, una ragazza che ama la discoteca, Caterina P., va in un locale con due amiche.
Ballano sino a tardi.
Quando lasciano il "privé", si ritrovano insieme a Ruby R.
e tutt'e quattro s'arrangiano a casa di Caterina.
La mattina dopo, mentre Ruby dorme come un sasso, o così sembra, le tre amiche vanno a fare colazione al bar sotto casa.
Al rientro, Ruby non c'è più, e chi se ne importa.
Ma mancano anche tremila euro da un cassetto e qualche gioiello.
Caterina maledice se stessa.
Non sa da dove sia piovuta quella ragazzina, non sa dove abita, non sa dove cercarla.
Il caso l'aiuta.
Il 27 maggio il sole è tramontato da un pezzo e Caterina [...]

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