Fiero di essere italiano (ah ah ah)

La giustizia italiana ha dei tempi da Terzo mondo,cosi dice il presidente della Cassazione,Carbone.L'Italia è al 156 dopo addirittura Guinea e Gabon.Veramente splendido! La politica se ne frega,sono loro che fanno di tutto per rallentarla,per far cadere le sentenze in prescrizione.Il maestro di questo è Silvio Berlusconi.
E' c'è qualcuno che è ancora orgoglioso di essere italiano.
Leggete l'articolo di Antonio Stella da www.corriere.it ROMA — Inaugurazione dell'Anno giudiziario: magistratura divisa sulle intercettazioni.
Tutti d'accordo sulla lentezza dei processi: l'Italia è al 156?posto dopo Guinea e Gabon.
Altri 16 giorni di ritardi nella durata media dei nostri processi e supereremo a ritroso anche lo staterello incastonato tra l'Eritrea e la Somalia.
Questione di tempo: nella nostra retromarcia andiamo già peggio dell'Angola, del Gabon, della Guinea Bissau...
Certo, Berlusconi spara sui «disfattisti » che demoralizzano le plebi incitando tutti ad essere ottimisti.
L'ultimo rapporto «Doing Business 2009», però, non lascia scampo.
LA CLASSIFICA - La classifica, compilata «confrontando l'efficienza del sistema giudiziario nel consentire a una parte lesa di recuperare un pagamento scaduto », dice che gli Usa stanno al 6? posto, la Germania al 9?, la Francia al 10?, il Giappone al 21? e i Paesi dell'Ocse, fatta la media dei bravissimi e dei mediocri sono al 33? posto.
La Spagna, che tra i Paesi europei sta messa male, è 54?.
Noi addirittura 156?.
Su 181 Paesi.
Un disastro.
Tanto più che quell'elenco non rappresenta solo un'umiliazione morale.
La Banca Mondiale la redige infatti per fornire parametri di valutazione agli operatori internazionali che vogliono investire in questo o quel Paese.
CONSEGUENZE ECONOMICHE - Il messaggio è netto: dall'Italia, in certe cose, è bene stare alla larga.
Perché uno straniero dovrebbe venire a mettere soldi in un'impresa italiana davanti a certe storie esemplari? Prendete quella di una vecchia signora vicentina che aveva fatto causa alla banca perché l'aveva incitata a investire tutti i suoi risparmi in una finanziaria a rischio e nei famigerati bond argentini.
Sapete per che giorno le hanno fissato la prossima udienza? Per il 17 febbraio 2014.
Un piccolo imprenditore veronese si è visto dare l'appuntamento per il 2016.
Per non dire del caso del signor Otello Semeraro, che mesi fa non s'è presentato al tribunale di Taranto dov'era convocato per assistere all'ennesima puntata del fallimento della sua azienda.
Indimenticabile il verbale: «Il giudice dà atto che [...]

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