Filippo Bovo, Che cosa è rimasto della sinistra

DALLA MAILING LIST DEL  CIRCOLO ROSSELLI : UNA RICOSTRUZIONE SECCA E DRASTICA DELLA STORIA ITALIANA, DISCUTIBILE MA CON SPUNTI CRITICI  CHE  VARREBBE LA PENA APPROFONDIRE attilio mangano  Il giorno 15/mag/09, alle ore 11:08, Giovanni Scirocco ha scritto: Vi invio questo post perché, in fondo, è stato uno degli argomenti del nostro dibattito di ieri sera alla Casa della cultura in occasione della presentazione dell'antologia di scritti di caffi curata da sara spreafico per la biblion edizioni (ne approfitto per chiedere a francesco di mandarci la bellissima e attualissima pagina di caffi che ci ha letto)   ITALIA SOCIALISTA Oggi 15 maggio 2009, 11 ore fa Che cos'è rimasto della Sinistra in Italia? Niente.
Ieri 14 maggio 2009, 20.23.34 | filippobovo@live.it (Filippo) E adesso diciamoci brevemente che cos'è rimasto della Sinistra in Italia.
La chiamo "Sinistra" come potrei chiamarla "Mario" o "Domenico", perchè tanto è solo un nome come un altro che ormai non ha più valore.
Qual'è l'etimologia del termine "Sinistra"? Semplicemente, quando nacquero i primi parlamenti, i conservatori si misero a destra, gli indifferenti al centro e i progressisti si misero a sinistra.Semplicissima geometria parlamentare, basata sul fatto che, se non avessero fatto così, i rappresentanti si sarebbero trovati dispersi, incapaci di coordinarsi fra loro anche per un semplice discorso o una votazione e sempre a rischio di prendersi a pugni tra tutti quanti.
Da quella disposizione casuale, e del tutto improvvisata, sono nati le grandi contrapposizioni del Novecento che ancora ci portiamo dietro.
Ormai le vecchie ideologie non ci sono più, o sopravvivono solo a livello di archeologia politica e partitica, ma stiamo ancora a parlare di destra e di sinistra: vogliamo continuare ancora a giocare con questi vecchi soldatini? E va bene, facciamolo pure: non ha grande importanza, dopotutto.
Non contano i nomi, lo abbiamo già detto, ma i contenuti; e quelli, purtroppo, da troppi anni scarseggiano.
In Italia quella che chiamiamo "Sinistra" è sempre stata divisa tra chi non era marxista e quelli che litigavano su quale fosse la più lungimirante interpretazione del Marxismo.
I primi erano i repubblicani e una parte dei liberali e dei cattolici, i secondi i socialdemocratici, i socialisti e i comunisti.
C'erano grosse spaccature non solo fra le varie famiglie, ma anche al loro interno.
La tendenza, fin dagli anni '90 del 1800, è stata quella di polverizzarsi sempre di più.
Mai che andassero d'accordo.
Ad un certo punto, dopo i [...]

Leggi tutto l'articolo