Fini compressori di Zola, spedite 76 lettere di licenziamento

Provocatorio Papignani (Fiom-Cgil): "La Regione chieda indietro all'azienda i soldi della cassa integrazione" A molti sono arrivate le lettere di licenziamento, ad altri una telefonata: "Da lunedì siete licenziati".
Accade ai dipendenti della Fini compressori di Zola Predosa: 76 le missive inviate sulle 108 previste.
Lo annuncia la Fiom Cgil.
Per il sindacalista Bruno Papignani si tratta di ''scelta lucida e provocatoria'' che la Fiom combatterà ''con scioperi, presidi, cause legali''.
Tuttavia, aggiunge, ''la cassa integrazione in deroga è pagata dalla collettività e serve per evitare i licenziamenti.
So di dire una cosa forte e per certi versi pericolosa, ma in questo caso la Regione dovrebbe chiedere a Fini i soldi indietro, fargli causa, chiedergli i danni.
Spero che su questa vicenda il Presidente Vasco Errani intervenga''.
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