Firenze: Agli Amici della Musica

  Il formidabile violinista tedesco Kolja Blacher, interprete di fama mondiale, protagonista di pluripremiate incisioni con Claudio Abbado e a suo tempo il più giovane primo violino nella storia dei Berliner Philharmoniker, è il protagonista del doppio appuntamento proposto dagli Amici della Musica di Firenze, al Teatro della Pergola, per Sabato 22 (ore 16) e Domenica 23 Marzo (ore 21), quest’ultima unica data in italia.
Sabato 22 Marzo, proseguirà con una nuova tappa l’incursione integrale nelle pagine per duo e per trio di Beethoven, dove Blacher sarà affiancato dal violoncellista salisburghese Clemens Hagen (membro del celeberrimo Quartetto Hagen e solista che affida le sue acclamate interpretazioni ad uno Stradivari del 1698), e al giovane pianista russo Kirill Gerstein (formatosi studiando il repertorio jazz e perfezionatosi a Tanglewood e New York, vincitore del Gilmore Artist Award, oggi artista che suona con la Cleveland Orchestra, la Royal Philharmonic, la Staatskapelle Dresden).
Tre musicisti che sono soliti ritrovarsi nel nome del comune amore per la musica da camera.
Anche stavolta il programma dedicato a Beethoven accoglie diversi abbinamenti strumentali: da un lato violoncello e pianoforte, per le Variazioni su un tema del “Judas Maccabäus” di Händel e su “Ein Mädchen oder Weibchen” dal “Flauto Magico” di Mozart, dall’altro violino e pianoforte per le classiche Tre Sonate op.12.
  Guarda invece alla contemporaneità e al Novecento il programma di Domenica 23 Marzo, caratterizzato da una particolarissima fisionomia timbrica che include anche una batteria di percussioni.
Ad aprirlo è Music for pieces of wood dello statunitense Steve Reich, partitura del 1973 dove una cellula ritmica è sottoposta a continue trasformazioni lungo tre sezioni («uno dei pezzi più rumorosi che abbia composto», ha detto Reich); ma il suo cuore è indubbiamente occupato da Dmitri Sostakovic, con pagine che documentano due aspetti della sua complessa e modernissima personalità.
Da un lato lo Sostakovic leggero e brillante della sorprendente Jazz Suite n.2 (della quale fa parte il coinvolgente valzer utilizzato da Stanley Kubrick per il suo film Eyes Wide Shut), presentate in un arrangiamento firmato dal pianista-compositore Oriol Cruixent; dall’altro lo Sostakovic cupo, amaro ed enigmatico della Sinfonia n.15 in la maggiore op.141, l’ultima sinfonia, qui presentata in una trascrizione di Andrei Pushkarev che evidenzia l’importante ruolo rivestito nell’originale dalle percussioni.
Blacher sarà [...]

Leggi tutto l'articolo