Firenze: Alexander Lonquich

Parte ufficialmente Sabato 9 Ottobre (Teatro della Pergola, ore 16) la Stagione 2010-11 degli Amici della Musica, e a tagliare il nastro inaugurale sarà il pianista Alexander Lonquich, figura fra le più originali e versatili del panorama concertistico: ma stavolta in una veste che lo vede più direttore che solista, sul podio della Camerata Salzburg, formazione con cinquant’anni di storia gloriosa (la creò Bernhard Paumgartner nel 1952, la forgiò il leggendario violinista Sandor Vegh) che oggi si distingue come orchestra da camera della migliore tradizione ma anche dall’identità internazionale (20 sono le nazionalità di provenienza dei suoi professori), e anche per questo particolarmente richiesta da solisti come le violiniste Viktoria Mullova e Anne-Sophie Mutter.
E vira su un intrigante Novecento il programma di questo concerto inaugurale, che suggellato dallo Schubert inquietante del Quartetto “La morte e la fanciulla” (nella versione per orchestra d’archi firmata nientemeno che da Gustav Mahler), è avviato dal rarissimo e solare Young Apollo di Britten (per pianoforte e archi) e dal tormentato Quartetto n.8 di Sostakovic (anch’esso in veste orchestrale, realizzata da Rudolf Barshai), pagina del 1960 che il musicista russo dedicò “alla memoria delle vittime del fascismo e della guerra”.
Ma doppia è l’occasione per ammirare Lonquich, personalità da sempre attenta alla divulgazione e all’educazione musicale: lo stesso Sabato 9 Ottobre, sempre alla Pergola (ore 11.30), Lonquich e la Camerata Salzburg danno il via al ciclo Gli interpreti raccontano la musica della Stagione 2010-11, incontri-concerto realizzati appositamente per gli studenti con lo scopo di coinvolgere da vicino il pubblico più giovane nell’esperienza unica di una sala da concerto.
Nell’occasione dell’avvio del ciclo l’ingresso (€ 2) sarà aperto a tutti, studenti e non, e come di consueto sarà possibile acquistare nell’occasione il biglietto per il concerto vero e proprio ad un prezzo promozionale.
Spetterà dunque ad Alexander Lonquich, fra l’altro dotato di una rara capacità comunicativa, raccontare storie e curiosità, una sorta di guida all’ascolto delle pagine che verranno eseguite durante quella stessa occasione e poi presentate integralmente nel concerto pomeridiano.
   

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