Firenze: EX3

   Ah ma allora non ci eravamo capiti! La chiusura di EX3 a Firenze era una bufala! Come abbiamo fatto a non pensarci? La struttura lo scorso giugno aveva annunciato la sua dipartita attraverso le parole del presidente Andrea Tanini, che aveva incolpato il Comune di non essersi preso a cuore una delle strutture dedicate al contemporaneo più interessanti e attive d'Italia.
Nel frattempo uno dei curatori, Lorenzo Giusti, ha preso posto al MAN di Nuoro, e un altro colpo al contemporaneo è passato quasi sotto silenzio, se si esclude la stampa specializzata e l'interesse degli addetti ai lavori.Ora però, dal sito del comune di Firenze, arriva la notizia: un nuovo bando per riaprire EX3.
In quale veste? Indovinate un po'? "Le attività culturali dovranno incentrarsi prioritariamente sull’arte contemporanea nelle sue molteplici forme ed espressioni artistiche e musicali attraverso, per esempio, la realizzazione di performance, esibizioni, conferenze, rappresentazioni, rassegne, incontri culturali, esposizioni, attività didattiche e formative anche sperimentali".
L'araba fenice verrebbe da dire, se questa nuova mossa non facesse tristemente sorridere.
Per presentare domanda c’è tempo fino al 31 ottobre, e potranno accedere al bando associazioni, cooperative, società, imprese individuali e associate o enti con finalità culturali.
La concessione avrà una durata triennale con possibilità di un solo rinnovo.Ma la mission che avrà il nuovo spazio, di cui i nuovi destinatari potranno scegliere anche un nuovo nome, dovrà essere riservata con "particolare attenzione ai linguaggi della sperimentazione e della ricerca locale, nazionale e internazionale, a momenti critico-divulgativi dei temi e delle tendenze dell’arte contemporanea rivolti alla cittadinanza e agli studenti delle scuole dell’obbligo e superiori; promozione delle attività realizzate dagli istituti superiori artistici di Firenze tramite workshop condotti da tutor italiani e stranieri o esposizioni temporanee della produzione maturata nell’ambito dell’attività scolastica; sostegno all’attività dei giovani artisti; eventi e manifestazioni che rafforzino il rapporto fra lo spazio ed il tessuto socio-culturale del territorio".
Una sala mostre da liceo artistico o qualcosa di simile? Uno spazio per un'associazione culturale di quartiere? Sembrerebbe l'ennesima beffa contro la promozione di un contemporaneo serio, in grado di spaziare oltre le colline e l'Arno.
Ma forse questo è  il meglio che ci si possa aspettare, visto che un "museo" non può [...]

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