Firenze: Il Chianti piace negli uSA

  Il Consorzio del vino Chianti ha voluto approfondire il potenziale del suo vino nel mercato statunitense.
Lo ha fatto attraverso una ricerca di mercato  che è stata presentata nei giorni scorsi alla presenza di Giovanni Busi, presidente del Consorzio, di Renèe Bernhard e della vice presidente di Slow Food Lombardia Daniela Rubino.Sono stati resi noti i risultati della ricerca di mercato che il Consorzio del Vino Chianti ha commissionato nello scorso mese di agosto e che è stata curata da Renèe Bernhard della Bernhard Company, in collaborazione con Millward Brown.
L’indagine, rivolta al mercato statunitense ed alle sue potenzialità, si è data l’obiettivo di comprendere nella maniera più approfondita possibile le abitudini, le preferenze e il carattere dei consumatori di vino abituali o occasionali negli Usa.Il primo dato positivo emerso è che, chi conosce il vino Chianti, ne apprezza il gusto (solo a un 12% di persone che lo hanno provato non piace), lo considera ottimo in abbinamento a tutti i piatti della cucina italiana conosciuti e ne conserva un buon ricordo.
È risultata invece scarsa l’informazione precisa sulla provenienza del Chianti, sia del territorio che del vitigno (solo il 32% sa che proviene come minimo per il 70% dall’uva Sangiovese) e non tutti sanno che rappresenta il cuore della Regione Toscana (il suo terroir è compreso tra le province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena).Visto che provenienza e uva sono due tratti distintivi che nessuno può rubare né copiare e, visto che, in particolar modo, la Toscana è molto amata dal popolo statunitense che la considera l’emblema del miglior made in Italy, la sfida per il Consorzio è quella di ampliare la conoscenza sulle caratteristiche di salubrità del prodotto e sulla provenienza geografica.
Questa mission potrebbe favorire notevolmente l’immagine del Chianti facendone il portabandiera di un’intera nazione.Altre due leve da “sfruttare” sono risultate la socialità, cioè il promuovere il consumo moderato e consapevole nelle occasioni di festa e mondane, e la promozione del prodotto rivolta al pubblico di adulti più giovane.
Da qualche tempo il Consorzio si stà muovendo in questa direzione, con messaggi pubblicitari mirati e lavorando sull’immagine, a cominciare dal nuovo logo che è stato presentato in occasione dello scorso Vinitaly, semplice, simpatico e accattivante, emblema di tutta la comunicazione e anche del nuovo sito in costruzione che sarà attivo entro la fine dell’anno.italiaatavola 

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