Firenze: Il gusto dell'arte (l'arte del gusto)

In Toscana arte, storia, artigianato, enogastronomia, paesaggio, territorio, in una parola tutto quello che compone il concetto di cultura di un territorio, da sempre si muovono all’unisono e formano un patrimonio unico e prezioso che è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Il progetto Vetrina Toscana è nato a questo scopo: far scoprire la Toscana a tutto tondo, sposando senza timori di contraddizioni l’enogastronomia all’arte, al territorio, a tutto ciò che appartiene alla nostra cultura.L’ultima tappa è partita ieri sera al Museo Villa Bardini, organizzata insieme a Confesercenti e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze: grazie alle norme previste da una legge regionale di due anni fa, musei e enogastronomia si uniscono e creano Il gusto dell’arte (l’arte del gusto).
Il museo diventa uno spazio per la città, aperto a quanto lo circonda.
La vetrina delle virtù del luogo, che in Toscana si possono leggere nelle grandi opere d’arte, nelle architetture, ma anche nella moda, nei prodotti delle industrie e dell’artigianato, dell’agricoltura, perfino nelle forme dei campi coltivati.E la nostra cucina, quella autentica, è il prodotto di questa filiera della creatività.
E’ una lunga strada quella che le materie prime percorrono prima di essere affidate alla creatività dell’artigiano alle cui mani, ai cui occhi, ai cui sensi, è affidata la conclusione dell’opera, la trasformazione finale, l’estrazione degli aromi e dei colori.
E’ un po’ come il pittore il cui genio, che può essere più o meno grande, porta a compimento l’opera di chi ha preparato i colori, steso la biacca, abbozzate le figure, dipinto lo sfondo del cielo. Vetrina Toscana vuol farli interagire, rendendoli disponibili a tutti in modo che sia possibile percepire quella toscanità che tutto il mondo ammira e guarda con rispetto.Un museo non è certo una sala da pranzo, è cultura, ma è, al tempo stesso, cultura da “consumare” affinché sia cultura viva.
La cucina non è cosa da “consumare” senza pensarci tanto, senza aver imparato ad apprezzare la cultura che contiene; è la nostra attenzione ai sapori ed ai colori della qualità che rendono ancora tipica e particolare la nostra agricoltura e la nostra cucina.
L’incontro dentro i musei toscani valorizzerà entrambi.Tra le future iniziative nell’ambito de ll gusto dell’arte (l’arte del gusto) la prossima primavera presso il Museo del Tessuto di Prato è in calendario Gusto retro’& sapore contemporaneo; serata organizzata in occasione [...]

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