Firenze: Marco Bagnoli

  Nell’ambito della nuova edizione del progetto Fabbrica Europa, Marco Bagnoli propone, nell’ampia navata della ex Stazione Leopolda a Firenze e curata da Sergio Risaliti, AttoRitratto, un’opera scenica nella quale è evidente la commistione dei generi e dei linguaggi: dagli elementi architettonici all’uso della videoproiezione, dagli effetti sonori alle rifrangenze di luce.
Bagnoli per realizzare questa grande e complessa installazione utilizza alcuni singoli elementi della sua produzione artistica e tra questi undici delle gigantesche "mongolfiere” realizzate tra il 1989 e il 2013 ed esposte in varie occasioni in Italia e all’estero.
Tra queste l’ultima è stata quella proposta meno di un anno fa alla Limonaia grande del Giardino di Boboli a Firenze.
In quell’occasione era stata realizzata anche una videoproiezione che mettesse in "luce” l’Araba fenice che sta alla base della mongolfiera ma non era stata presentata al pubblico mentre invece viene mostrata in quest’occasione.
Entrando nell’enorme spazio scuro della "cattedrale” dismessa, la prima cosa che compare davanti ai nostri piedi è una barra rossa luminosa, quasi a sottolineare una "soglia” superata la quale ci troviamo di fronte a una serie di strutture aeree e fragili, simili tra loro ma tutte diverse dove la luce gioca un ruolo primario e i suoni di sottofondo paiono volerci condurre in una dimensione irreale.
Piano piano che si prende confidenza con l’ambiente riusciamo a focalizzare dei singoli elementi – il vaso, la parabola, la linea rossa – consueti della produzione di Bagnoli che quasi per magia trovano una relazione tra loro e vanno a inserirsi perfettamente in un meccanismo "scenico” di più ampio respiro dove ognuno trova un proprio spazio e una propria funzione.
Un incastro perfetto, un gioco di rimandi impeccabile che ci trasporta in una dimensione "altra”, in uno spazio sognante nel quale ritroviamo un melting pot di tutta la produzione di Marco Bagnoli.
 (Enrica Ravenn per exibart)

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