Firenze: Maria Antonietta Scarpari

 Maria Antonietta Scarpari nel ciclo Il mio viaggio dappertutto, da cui è tratto Picasso mon amour, presentato in mostra presso La Corte Arte Contemporanea, pone l’accento inevitabilmente sul tema del viaggio. Viaggio immaginato e immaginifico, fatto di mete inconsuete, ma ispirato nel suo insieme da un grande desiderio. Se volessimo trovare un filo conduttore al progetto di Maria Antonietta Scarpari direi che è proprio questo: il desiderio.
Ciò che sembra spingere e animare il lavoro di Maria Antonietta è proprio il profondo desiderio di indagare e di porsi continue domande sul sé e sul mondo che la circonda, portandola a proiettare il suo se stesso più intimo e nascosto, la sua immagine di bambina, all’interno di situazioni paradossali, al limite del reale. Il mio viaggio dappertutto e in questo caso, Picasso mon amour, non è quindi un viaggio composto da singole tappe, è piuttosto la storia del viaggio che l’anima di un’artista talvolta può compiere, riuscendo infine a convogliare la propria ricerca in un percorso visivo. L’artista gioca sulla sottile ambiguità visiva che crea scegliendo come base del proprio lavoro immagini fotografiche e non, su cui appone, come se fosse una personale cifra stilistica, la sua immagine, che torna continuamente nel corso della storia. La Corte Arte Contemporanea - Associazione Culturale via de Coverelli, 27r - Firenze mar-sab 16-19 undo

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