Firenze: Monica Solari

  Inaugura martedì 05 giugno alle 18.30 nello spazio ENTR'ARTe (via de' Serragli 79r) REDESIGN_TARSIE TESSILI, mostra di oggetti unici di Monica Solari.
Artista/artigiana che dal 2004 conduce un lavoro di ricerca nel recupero di arredi e tappezzerie, restaurati e vestiti di stoffe variopinte con una tecnica che ricorda il tangram - millenario gioco orientale di scomposizione e ricomposizione di un quadrato in sette forme geometriche secondo infinite combinazioni - Monica Solari applica al tessuto l’arte della tarsia, decorazione di origine Trecentesca, che si realizzava accostando minuti pezzi di legni o altri materiali di colori diversi.
  La mostra, visitabile fino al 17 giugno, presenta una serie di elementi d'arredo, sia di modernariato che di nuova produzione (realizzati questi ultimi con il legno dei tini), ridisegnati (da cui il titolo) attraverso interventi materici e cromatici, nati dal gioco di assemblaggio di stoffe (tarsie), non incollate ma cucite, per rivestire – letteralmente – gli oggetti di partenza e modificarli  nel tatto e nella linea.
I tessuti  – tutti pezzi di pregio, raccolti in oltre 20 anni da vecchie manifatture – sono utilizzati come una tavolozza di colori, secondo l’immaginario stilistico dell’autrice che spazia dal Mausoleo di Galla Placidia di Ravenna, al Chiostro dell'Abbazia di Monteoliveto maggiore, agli apparati decorativi bizantini siciliani; le scelte cromatiche si ispirano principalmente alla natura, ma anche a Giotto, Balthus, alle tinte forti dagli affreschi di Cnosso, a Otto Dix e gli espressionisti tedeschi, alle armonie coloristiche di Matisse.
  Gli oggetti scelti hanno sempre un significato, che può essere affettivo - oggetti di famiglia che rievocano una memoria, un legame,– oppure artigianale – un valore manifatturiero, sono legati ad un tipologia di lavoro che va scomparendo  –.  Rivisitati, trasformati, attualizzati, diventano oggetti unici, non riproducibili né duplicabili, secondo un principio antitetico a quello della produzione industriale ed in un'ottica “ecologica” di sostenibilità, recupero e riutilizzo: qualunque sia la sua provenienza originaria infatti l’oggetto viene sempre trasformato in un'ottica di design funzionale.
  Tra i pezzi selezionati per la mostra: Vanesio, comodino rivestito di velluti e bottoni incastonati; 8 marzo 1961, specchio abbigliato di stoffe, il cui motivo si ispira ad un paesaggio di campagna; un mobile contenitore con un grande cuscino che lo sovrasta, la cui scala cromatica riprende  “La cacciata [...]

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