Firenze: Paolo Caponi

a cura di Sonia Zampini ....Immagini che veicolano dunque conoscenza che sarà poi trasformata in contenuto logico, similmente gli idoli a cui si riferiscono le sculture di Paolo Caponi si avvalgono dell'estetica figurativa per mostrare contenuti insiti nella raffigurazione stessa che, come un impalpabile movimento aereo, arrivano alla nostra sensibilità per riscoprire i luoghi di un lontano appartenere.
Per questo la solidità delle forme è costantemente espressione di leggerezza, le sculture di Paolo Caponi utilizzano infatti diversi materiali che lasciano percepire la materia eterea che le anima e che si insinua nel legno, nel bronzo come nella ceramica o nella integrità del metallo.
Strutture salde che contengono il dono della leggerezza, quella stessa che arriva allo sguardo di chi le osserva per essere comprensione e poi nozione, e infine travalicare i limiti temporali per essere memoria...
a Biografia Nato in Arezzo nel 1943 consegue il Diploma dell’ Accademia di Belle Arti in Perugia nel 1969.
Si dedica nel campo dell’ incisione della scultura e disegno grafico.
Negli anni 80 si trasferisce in Venezuela ( Caracas ) dove ha inizio una nuova tematica sia nella scultura che nell’ incisione ricevendo in quest’ ultima una mensione nel TAGA e successivamente al PRATT GRAPHICS CENTER di N.Y.
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E’ in questo periodo che esegue i suoi Personaggi utilizzando vari materiali , anche incontrati , assemblandoli con parti in terracotta.
Si dedica anche alla fotografia, principalmente a quella documentale , ottenendo l’ aquisizione di due serie dalla Biblioteca della Galleria di Arte Nazionale di Caracas.
Rientra in Italia nell’ 85 dove ha modo di continuare il suo lavoro prima con i “ Personaggi Finestra “ e poi con le “ Scatole Votive “.
In questo periodo collabora con l’ Arch.
Jorge Castillo per il progetto della “ Colonna Androgena “ in Caracas.
Esegue la scultura simbolo di “Habitat & Identita’ “ per il Centro Affari di Arezzo.
Si dedica anche alla fusione di piccoli bronzi anche con inserimenti di argento e esegue spille e collane in argento valendosi di forme archeotipiche e simboliche dove fossili e pietre dure suggeriscono la forma finale.
Rientra varie volte a Caracas esponendo in varie Gallerie ottenendo un notevole successo.
Nel 94 realizza la medaglia per il 50° anniversario della Resistenza e partecipa in due Saloni Internazionali della Ceramica in Gualdo Tadino Dal 98 al 2001 si trasferisce nuovamente a Caracas realizzando sculture in terracotta e in cemento.
In questo periodo [...]

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