Firenze: XX Fabbrica Europa

 Non invano hanno soffiato i venti - Sergej Aleksandrovič EseninNon invano sono passati venti anniCome un dono.
Dedicati a raccogliere ciò che di più forte e originale respirava sulla scena internazionale e a condividerlo.
Costruendo a Firenze un luogo "altro", dove i linguaggi e i segni di quella creatura viva che è la contemporaneità fossero di casa.
Dopo venti anni molto è cambiato.
Se non nella volontà di lavorare in tale direzione, sicuramente nella realtà e nell'immaginario circostanti.
Un mutamento che impone anche spostamenti di significato e di rotta.
Oltre il luogo deputato - la Stazione Leopolda, che da sempre ha caratterizzato l'identità di Fabbrica Europa - per aprire a un festival diffuso: dalla città alla regione, dall'Italia all'Europa.
Un'Europa ancora da costruire, da "fabbricare".Fabbrica Europa mostra per questo la necessità di proseguire su più direzioni, verso nuovi incroci dell'arte e del pensiero.
E se da un lato rimane chiara la volontà di puntare sulle linee maestre del teatro e delle arti performative internazionali, dall'altro la tensione è verso quelle nuove generazioni creative che a livello mondiale stanno prendendo la parola in prima persona, per dar vita a nuove formule e visioni che possano detonare gli ingranaggi di una società dello spettacolo al suo ultimo atto.
Da questa prospettiva i venti anni di Fabbrica Europa hanno tutt'altro che il sapore di un approdo o dell'autocelebrazione.
Rappresentano invece la determinata esigenza di riconoscere culturalmente e politicamente, nell'oceano di segni, quelli necessari per trovare una via d'uscita e per rigenerare lo sguardo prima di ripartire, in attesa di nuovi venti.XX edizioneFabbrica Europa compie vent'anni.
Un traguardo importante e insieme un'opportunità per rivisitare il percorso fin qui realizzato con lo sguardo rivolto al futuro per un consolidamento e un'apertura sempre più incisivi. È così che l'edizione 2013 scompagina i margini, disegnando una nuova formula: un festival dilatato nello spazio e nel tempo che vuole andare sempre più incontro agli spettatori, in un periodo storico in cui le dinamiche di fruizione della cultura si sono sensibilmente trasformate. Fabbrica Europa 2013 segna un nuovo inizio proponendo una programmazione più ramificata che, da metà aprile a metà giugno, coinvolge in una rete attiva diversi teatri e spazi performativi della città e della regione. Due mesi dunque per tracciare un'inedita mappa del contemporaneo che punta sulla trasversalità delle proposte trovando coordinate [...]

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