Firenze 4 novembre 1966 / La mia alluvione

 Ai miei amici fiorentini  di Alessandro SchwedAvevo quasi quindici anni.
C'era da giorni una pioggia fine, non che fosse allarmante, perché avrebbe dovuto, ma non smetteva.
Quella mattina ho l'impressione che fosse festa, ma tutti riportano che era venerdì, insomma eravamo a casa e la mia impressione è che fosse una festa.
Sul presto ci telefonò un amico di mio padre,  si raccomandava di stare attenti ed essere pronti a lasciare subito casa perché si era rotta la diga di Levane e sul Ponte Vecchio i gioiellieri avevano sgombrato tutte le botteghe.
 Mio padre era assonnato, e ridacchiò.
Guardò fuori dalla porta del giardino e disse: "Grazie, ma qui da noi va tutto bene".
Dopo avere riattaccato però gli venne lo scrupolo, parlò con mia madre e mi mandarono in via Gioberti in drogheria a comprare due bottiglie di acqua minerale.
Via Gioberti era vicina, andai.
Nel tempo di sette, otto minuti mi trovai a tornare con l'acqua alle caviglie.
Era gelida.
Mi parve strana, tutta quella rapidità...

Leggi tutto l'articolo