Fiumicino, i cittadini pensano alle ronde

Cronaca (17 marzo 2010) Fiumicino, i cittadini pensano alle ronde I commencianti: "Delusi dalla vigilanza" Il sindaco scrive al prefetto per lamentare la carenza cronica di forze dell'ordine e lancia l'allarme sulle "ronde spontanee non autorizzate dei cittadini", che pensano ad organizzarsi per garantire la sicurezza.
Neanche le società di vigilanza privata risolvono il problema, e sono tanti i negozianti che hanno rinunciato al servizio di Flaminia Savelli Cercate, chiamate e poi scaricate.
Così le società di vigilanza privata sembrano non aver risolto il problema della sicurezza per cittadini e commercianti, almeno sul litorale romano.
Di certo, però, preoccupano il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, che ha scritto al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro per lanciare l'allarme sulle “ronde approssimative e private” spuntate sul territorio comunale.
  LEGGI LA LETTERA   Canapini, ha preso e ha scritto al prefetto per sollecitare un "autorevole intervento affinché venga affrontata la grave carenza di uomini delle forze dell'ordine sul territorio comunale".
A Fiumicino, dopo i gravi episodi di Maccarese e Portuense in cui una banda di ladri ha segregato in casa per derubare due coppie, il primo cittadino lancia l’allarme: “Nel nostro comune non ci risulta che si facciano ronde notturne dei cittadini, ma non si sentono al sicuro e si stanno organizzando privatamente.
Come a Fregene, dove il consorzio ha già provveduto a contattare un servizio di vigilanza privata.
Ma non è una soluzione, bisogna intervenire in maniera efficace e aumentare gli agenti sul territorio.
La situazione – accusa - ormai è al limite: per 70 mila abitanti ci sono appena 70 unità di polizia”.
  Mancano le forze dell'ordine, non i vigilantes.
Furti e infrazioni sono ancora all’ordine del giorno da Ostia a Casalpalocco eppure, ce ne sono tantissime e tutte servono i punti più “sensibili” e a rischio criminalità della zona, come centri commerciali, strade private e consorzi.
Dall’”Istituto vigilanza Urbe” a Casalpalocco, alla Securitas dell’Infernetto senza contare altre appena nate come il “Servizio XIII”.
Un elenco lunghissimo di pattuglie notturne che dovrebbero sorvegliare la città che dorme.
Ma commercianti e cittadini non si sentono al sicuro, lamentano servizi approssimativi e in tanti hanno disdetto i contratti.
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