Flashback

E' durato un attimo, un istante solo.
Un flashback potente, che mi ha colpito in pieno petto ma non mi ha fatto male.
Mi ha riempito gli occhi di lacrime e il cuore di una malinconia liquida e densa e di un affetto infinito, come il mare che lui ama tanto.
Mi sono ritrovata anche io, come lui, su quel prato.
Pigiata tra migliaia di persone e la musica sparata da enormi altoparlanti.
Un attimo, uno solo.
Un attimo in cui la musica e le sue parole mi arrivarono dentro, si fecero strada tra i cocci della mia vita e le lacrime versate e il dolore e la solitudine.
E in quell'attimosentii un peso più leggero dentro, l'aria nei polmoni si era come diradata.
Non facevo più fatica a respirare.
Non dovevo più forzarmi a fare nulla, mi sembrava d'un tratto tutto più facile.
La consapevolezza di essere diversa, di non avere mai trovato un posto in questo mondo, un posto che fosse mio davvero, in cui potermi mettere comoda e vivere tranquilla la mia vita....
Quella consapevolezza non mi opprimeva più.
E fu un momento un po' scioccante seguito da una specie di euforia isterica in cui piansi ridendo, cantando e ballando per quanto mi fosse possibile nella calca sotto al palco.
Finalmente capii che la salita stava finendo.
Quella salita ripida che ti spezza la schiena e non ti fa alzare la testa dallo sforzo...
Quella che ti taglia il fiato e sembra non finire mai...
Stavo arrivando alla cima del mio baratro.
In quell'attimo che durò neanche un secondo capii che non sarei stata più una mezza persona e che potevo tornare a sentire qualcosa.
Che gli ingranaggi che erano stati bloccati da un granellino di polvere stavano tornando a funzionare, a girare nel verso giusto.
Che stavo tornando completa.
So cosa ha provato e sono felice che abbia pensato a me in quel momento, perché ho potuto essere con lui in un modo indiretto, col cuore.
In effetti c'è stato un momento sabato sera in cui ho avuto un pensiero fugace, come una meteora che mi ha attraversato la mente e mi è venuto in mente lui e il concerto.
Forse è stato il suo cuore a chiamarmi.
Ne ha fatta tanta di strada in quest'anno che abbiamo in un certo senso trascorso insieme.
Ne ho fatta tanta anche io ed entrambi sappiamo quanto ci è costato.
Forse mi ripeto ma continuo a non credere che certi incontri significativi per la nostra vita accadano per caso.
La sua amicizia lontana, sincera e giocosa mi ha tenuto tanto compagnia.
Grazie a lui ho pensato molto, mi sono guardata dentro.
Ed essere scelta da lui come destinataria delle sue confidenze mi ha lusingato.
Mi fa sorridere [...]

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